Srebrenica: i giornali locali ricordano le vittime del genocidio e chiedono ai responsabili di indicare le altre fosse comuni

(da Sofia) L’11 luglio è una data triste nella storia della Bosnia-Erzegovina, giorno in cui si commemora il genocidio di Srebrenica. Anche quest’anno nel memoriale di Potocari si sono raccolte centinaia di persone comuni, rappresentanti delle autorità e familiari delle vittime. “Riposo per le vittime del genocidio e appelli per scoprire le altre fosse”- con questo titolo Radio Slobodna Evropa illustra l’odierna commemorazione. L’anniversario di Srebrenica occupa tantissimo spazio nei media bosniaci, uno dei giornali più importanti “Dnevni avaz”, parla di un “Anniversario triste: a Potocari ultimo omaggio a 35 vittime del genocidio di Srebrenica”, riferendosi alle 35 sepolture avvenute durante le celebrazioni di questa mattina: le vittime sono state riconosciute grazie all’analisi del Dna nel centro di identificazione di Tuzla. Il totale delle inumazioni ha raggiunto 6.800 persone ma i resti di circa 1.000 vittime non sono stati ancora trovati. Per questo “Dnevni avaz” riporta l’appello di Bakir Izetbegovic, membro bosniaco della presidenza della Bosnia-Erzegovina, ai responsabili dei crimini: “Dite dove si trovano le fosse comuni e risvegliate qualcosa di umano in voi”. Il giornale “Oslobodjenje” invece racconta: “La giovane coppia Dudic finalmente ha trovato pace”, riportando la storia di Nijazija e Remzija Dudic, lei incinta di sei mesi all’epoca, due delle 35 vittime sepolte oggi. Il sito del giornale cattolico “Nedjelja” invece mette in prima pagina l’intervista al prof. Kruno Kardov che afferma: “La tragedia di Srebrenica rimarrà per sempre una sconfitta dell’Onu e della comunità internazionale”. Il quotidiano di Mostar, “Vecernji list”, evidenzia il fatto che tra le vittime ci sono quattro minorenni. L’altro quotidiano di Mostar, la parte con maggioranza croata, presta attenzione alle parole di Dragan Covic, membro croato della presidenza della Bosnia-Erzegovina: “A Srebrenica è stato commesso un crimine terribile”. Inoltre la testata informa che oggi a Mostar non ci saranno preparativi per vedere la semifinale Croazia-Inghilterra come segno di rispetto nei confronti delle vittime.

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