Morte operaio Carrara: Martelli (Acli Toscana), “fermiamo questa strage silenziosa. La mancata sicurezza sul lavoro è una emergenza”

“Siamo di nuovo qui a piangere un altro morto sul lavoro a Carrara. È già il secondo in pochi giorni. Ma oramai anche le nostre lacrime sembrano appartenere alla vuota routine. È ora di dire basta a questa strage oramai quotidiana”. Così il presidente di Acli Toscana, Giacomo Martelli, sulla sciagura avvenuta oggi a Carrara dove ha perso la vita un operaio 37enne travolto da un blocco di marmo. “Chiedo alle istituzioni di lasciare da parte le parole – dice Martelli – e di muoversi concretamente considerando la questione sicurezza, anzi mancata sicurezza sul lavoro per quello che è veramente: una emergenza. E come per qualsiasi altra emergenza servono strumenti e azioni straordinarie, puntuali e immediate”. “La magistratura – aggiunge – faccia chiarezza fino in fondo anche per verificare se è vero che quel padre di famiglia in tasca aveva un contratto di soli 5 giorni e se dunque doveva e poteva stare lì sul quel piazzale in mezzo alle lastre di marmo”. “Si cerchino responsabilità e responsabili. Ma la politica – conclude Martelli – offra subito un piano straordinario di intervento come si farebbe dopo una calamità naturale”.

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