Adozioni internazionali: Griffini (Aibi), “con deleghe a Fontana e presidenza Cai al premier Conte chi dirigerà davvero le politiche per il rilancio?”

“L’attesa di una discontinuità con il recente e drammatico passato sul fronte dell’adozione internazionale in Italia, almeno per quanto riguarda gli organigrammi e le posizioni di ‘comando’ in Cai, non sembra al momento aver avuto effetto: secondo quanto emerge da un decreto emesso dalle ‘stanze del potere’ di Palazzo Chigi, in effetti, la presidenza della Commissione per le adozioni internazionali, l’organo di controllo e promozione dell’istituto adottivo nel nostro Paese, rimane al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Tutto questo, però, nonostante le indicazioni del decreto, pubblicato pochi giorni fa in Gazzetta Ufficiale, in cui vengono date al ministro per la famiglia e la disabilità, Lorenzo Fontana, deleghe chiare anche sul fronte delle adozioni di minori stranieri”. È quanto evidenzia l’Associazione Amici dei bambini (Aibi) in una nota nella quale si sottolinea che “il ministro Fontana avrà la presidenza dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia, ma non della Commissione adozioni internazionali, che resta esplicitamente al premer Conte”. Da qui, il dubbio, che esplicita il presidente di Aibi, Marco Griffini: “Chi avrà ora, di fatto, in mano la regia delle operazioni e il controllo delle attività della Cai, Fontana o Conte?”. “Non vorremmo dover rivivere neppure in parte il calvario patito negli ultimi 5 anni, con l’assenza di un presidente politico della Commissione che creda davvero nella bellezza possibile della scelta adottiva e sia perciò in grado di fornire da subito una spinta propulsiva all’intero sistema, consentendone il pieno rilancio”, evidenzia Griffini. Secondo Aibi, “il rischio – finora fortunatamente solo sulla carta – è di inficiare in qualche modo la possibilità di far tornare pienamente in funzione e in efficienza un organismo importante e decisivo per far ripartire l’adozione internazionale in Italia, obiettivo grandemente auspicato da tutte le parti in gioco in questa partita”.

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