Terra Santa: Gerusalemme, mons. Pizzaballa e il custode Patton alla tradizionale processione che ha chiuso il mese mariano

Il 31 maggio, a chiusura del mese mariano, la comunità cristiana di Gerusalemme, riunitasi presso la parrocchia del San Salvatore, ha preso parte alla tradizionale processione in cui la statua della Vergine viene portata in giro per le strade del quartiere cristiano della Città Vecchia. Dopo la messa, presieduta da mons. Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, e da mons. Leopoldo Girelli, delegato apostolico in Gerusalemme e Palestina, la processione è partita dalla chiesa e ha percorso le strade del quartiere cristiano per concludersi nuovamente in chiesa. Otto giovani ragazze vestite e velate di bianco, a ricordo della Madre di Dio – riferisce il Patriarcato latino – hanno portato a spalla la statua della Vergine. Preceduto dagli Scout, dalla statua, dai parrocchiani, da alcuni sacerdoti diocesani e francescani, mons. Pizzaballa ha chiuso la processione mostrando un’icona della Vergine che i fedeli hanno potuto venerare e baciare. Al fianco dell’Amministratore Apostolico della Patriarcato latino c’erano anche mons. Leopoldo Girelli e padre Francesco Patton, Custode di Terra Santa e mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, vicario patriarcale per Gerusalemme e la Palestina. Durante il viaggio verso la parrocchia, la processione si è fermata due volte. Una prima sosta è stata nel cortile della scuola dei Fratelli Cristiani a Gerusalemme, dove un rosario gigante fatto di palloncini è stato rilasciato in cielo. Poi la processione si è fermata nella concattedrale del Patriarcato latino. Arrivati al San Salvatore, mons. Pizzaballa ha dato la benedizione finale.

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