Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Salvini promuove Minniti e chiude ai migranti. Slovenia, elezioni ai conservatori

Migranti/1 Salvini, “Minniti ha fatto un discreto lavoro”. E afferma: “in Italia non ci sono casa e lavoro per mezzo continente africano”

Marco Minniti, predecessore di Matteo Salvini al ministero degli Interni, “ha fatto un discreto lavoro. Quindi non smonteremo nulla di ciò che di positivo è stato realizzato, lavorerò per rendere ancora più efficaci le politiche di controllo, di allontanamento, di espulsione”. Lo ha affermato oggi in un’intervista radiofonica il neo ministro Salvini, che ieri ha svolto un tour elettorale in Sicilia a sostegno dei candidati di centrodestra alle prossime comunali. L’Italia, ha affermato, non deve più essere il “campo profughi d’Europa”. “Il modo migliore per salvare la vita – ha spiegato dinanzi agli elettori siciliani – è evitare che queste persone salgano su quei barconi o su quelle carrette del mare, quindi da ministro farò di tutto lavorando con i Paesi europei e quelli nordafricani per evitare che siano altri morti e per evitare che ci siano migliaia di disperati che hanno l’illusione che a Catania e in Italia ci sia casa e lavoro per tutti. Non c’è casa e lavoro per gli italiani, figurati se ci sono casa e lavoro per mezzo continente africano”. Salvini ribadisce il no alla riforma del sistema di Dublino, che sarà in discussione domani al Lussemburgo nella riunione dei ministri degli Interni, alla quale non sarà però presente perché impegnato in Italia (fiducia in Senato). Sui migranti la cancelliera Angela Merkel in un’intervista al “Frankfurter Allgemeine am Sonntag” ieri ha dichiarato: “Parte dell’insicurezza in Italia ha la sua origine proprio dal fatto che gli italiani, dopo il crollo della Libia, si sono sentiti lasciati soli, nel compito di accogliere così tanti migranti”. Con la strategia realizzata da Minniti nei primi mesi dell’anno gli sbarchi si sono ridotti: 78% in meno rispetto agli stessi mesi del 2017. L’Italia ha già stretto accordi con Tunisia, Egitto, Nigeria, Sudan e Gambia.

Migranti/2 Due nuove tragedie nel Mediterraneo. Decine di morti fra Tunisia e mar Egeo

Altre due tragedie di migranti nel Mediterraneo registrate ieri, una al largo della Tunisia l’altra nel mar Egeo. 48 corpi senza vita sono stati ripescati finora in seguito al naufragio al largo delle isole tunisine di Kerkennah. Lo riferisce il ministero dell’Interno tunisino nel suo ultimo comunicato sulla tragedia per la quale la procura di Sfax ha aperto ieri un’inchiesta. Mancherebbero all’appello ancora decine di persone: secondo un superstite, a bordo dell’imbarcazione vi erano almeno 180 persone. Quelle finora tratte in salvo sono 68, delle quali 60 di nazionalità tunisina, 2 marocchini, 1 libico e 5 di altri Paesi africani. E sono nove i migranti, tra cui 6 bimbi, morti dopo che il motoscafo sul quale viaggiavano è affondato al largo delle coste turche, nell’Egeo orientale. Lo riferisce l’agenzia di stato turca, Anadolu. Cinque persone sono state tratte in salvo e una è tuttora dispersa. Le vittime sono due uomini, una donna e sei bambini.

Slovenia: i conservatori di Janša vincono le elezioni. Al secondo posto l’ex comico Sarec

Alle elezioni svoltesi ieri in Slovenia hanno vinto i conservatori populisti dell’Sds di Janez Janša (già primo ministro, poi arrestato per corruzione), con oltre il 25 % dei voti. Al secondo posto, sempre stando agli exit poll, la Lista dell’ex comico Sarec (Lms) che avrebbe ottenuto il 12%, seguita dal partito del premier uscente Miro Cerar (Smc, di centrosinistra) attestato intorno al 10%.
“La Slovenia sarà più sicura e la fiducia accordataci oggi dagli elettori ci rende forti”, ha subito scritto in tweet l’ex premier conservatore Janez Janša, leader di un partito che ha portato avanti una campagna anti migranti vicina alle posizioni dell’ungherese Viktor Orban. Il voto anticipato ha visto alle urne 1,7 milioni di cittadini sloveni che hanno votato per eleggere i propri rappresentanti del nuovo parlamento dopo le dimissioni, lo scorso marzo, del primo ministro Miro Cerar a causa di una sentenza della Corte suprema che invalidava il referendum sul progetto del secondo binario lungo la tratta Divaccia-Capodistria. Jansa si dice disponibile a intraprendere il dialogo con le altre forze politiche per la formazione di un nuovo governo “che abbia a cuore le esigenze di tutti i cittadini”.

Ungheria: proposta di legge, aiutare i migranti irregolari sarà reato. No ai ricollocamenti

Aiutare migranti irregolari probabilmente diventerà presto un reato in Ungheria nei termini della proposta di legge presentato dal governo in Parlamento. Il dibattito e il voto finale si terranno la settimana prossima. Fa parte del pacchetto anche una modifica della Costituzione in modo che accogliere migranti ricollocati sarà vietato (norma che viene interpretata come una chiusura verso le richieste italiane di solidarietà europea). “Vogliamo evitare di diventare un Paese di immigrati, per noi la sicurezza è la cosa più importante”, ha detto Csaba Domotor, sottosegretario al gabinetto del primo ministro, illustrando le norme alla stampa. Il progetto di legge, ribattezzato “Stop Soros”, criminalizza gli atti che “aiutano gli immigrati irregolari”, e minaccia di interdire le organizzazioni civili, indicate come “agenti stranieri” che agiscono in questo senso. Il reato sarà punibile con un anno di carcere.

Germania: cattedrale di Berlino, uomo armato di coltello fermato da un agente

Nella cattedrale di Berlino un agente di polizia ha esploso ieri un colpo di arma da fuoco contro un uomo armato di coltello all’interno dell’edificio. “Non c’è alcun indizio che faccia pensare ad un attentato”, ha detto all’Ansa una portavoce della polizia di Berlino, Valeska Jakubowski. “L’allarme nel Duomo di Berlino – ha spiegato la polizia – è scattato in seguito alla segnalazione della presenza di un uomo armato di coltello, che stava dando in escandescenza”. Si tratta di un austriaco di 53 anni, poi soccorso in ospedale. “Nella chiesa erano presenti circa cento persone, che hanno potuto lasciare il posto incolumi”. L’uomo è stato ferito da un colpo di pistola esploso da uno degli agenti di polizia intervenuti sul posto.

Economia: Pechino avverte Washington, “nessun accordo commerciale se aumentano i dazi”
“Nessun accordo economico e commerciale con Washington se continuerà l’aumento dei dazi”. È il monito della Cina agli Stati Uniti dopo il terzo round di colloqui tra le delegazioni guidate dal segretario statunitense del Commercio, Wilbur Ross, e il vicepremier cinese Liu He, sull’impegno di Pechino di limitare il suo surplus commerciale con gli Stati Uniti, acquistando più beni americani, così da evitare una “guerra commerciale” e soprattutto l’isolamento completo di Washington. Oltre ad acciaio e alluminio, gli Stati Uniti hanno infatti annunciato sanzioni specifiche in arrivo per 50 miliardi di dollari sull’import anche di altri prodotti cinesi. Intanto il G7 finanziario in Canada, “teso e difficile”, si è chiuso senza dichiarazione comune ma con la preoccupazione unanime contro l’estensione dei dazi anche a Europa, Canada e Messico. Un’unica esortazione agli Stati Uniti, secondo l’Ansa: tornare indietro su questa misura, destinata a “minare il commercio globale”, in occasione della riunione dei capi di Stato in Quebec dell’8 e 9 giugno.

Guatemala: eruzione del Vulcano del Fuego, i morti salgono a 25, una ventina finora i feriti

Le autorità del Guatemala hanno innalzato da 7 a 25 il numero dei morti nell’eruzione del Vulcano del Fuego, a circa 35 chilometri di distanza dalla capitale, Guatemala City. Una ventina i feriti. Il bilancio è ancora provvisorio. Nella zona vivono circa 1,7 milioni di persone.

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