Papa Francesco: Angelus, appello per Nicaragua e saluto speciale ai fedeli riuniti a Sotto il Monte per la “peregrinatio” di San Giovanni XXIII

“Mi unisco ai miei fratelli vescovi del Nicaragua nell’esprimere dolore per le gravi violenze, con morti e feriti, compiute da gruppi armati per reprimere proteste sociali. Prego per le vittime e per i loro familiari”. Sono le parole pronunciate ieri dal Papa, al termine dell’Angelus. “La Chiesa è sempre per il dialogo, ma questo richiede l’impegno fattivo a rispettare la libertà e prima di tutto la vita”, l’appello: “Prego perché cessi ogni violenza e si assicurino le condizioni per la ripresa al più presto del dialogo”. Subito prima, Francesco aveva invitato i 15mila presenti in piazza a fare un applauso per una nuova beata, suor Maria Galgani, fondatrice delle Suore Apostole del Sacro Cuore e “figlia spirituale” di Padre Pio. Infine, un saluto speciale ai fedeli riuniti a Sotto il Monte, con il vescovo di Bergamo, nell’anniversario di morte di San Giovanni XXIII: “La peregrinatio in terra bergamasca delle spoglie di questo Pontefice, tanto amato dal popolo, possa suscitare in tutti generosi propositi di bene”, l’augurio del Papa.

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