Migrazioni: Asgi, “l’Italia sostenga la riforma del regolamento Dublino III”

“Le dichiarazioni rilasciate dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in merito alla decisione di votare ‘contro’ il regolamento di Dublino appaiono ambigue. Non si comprende, infatti, contro cosa il neoministro annuncia di voler votare dal momento che l’Italia, come tutti gli altri Paesi dell’Unione, è chiamata a esprimersi sull’innovativo testo di riforma votato nel novembre 2017 dal Parlamento europeo a larga maggioranza”. Lo evidenzia l’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi) con una nota in cui si evidenzia come nello stesso “contratto di governo” la riforma del regolamento Dublino con l’introduzione delle quote obbligatorie per ogni Paese Ue è indicata come “una priorità politica dell’attuale esecutivo”. “Forse nelle sue dichiarazioni il neoministro Salvini ha inteso fare riferimento a una recente proposta avanzata dall’attuale presidenza bulgara che è in netta opposizione al testo di riforma del Parlamento europeo in quanto mantiene fermo il criterio della competenza del primo Paese di ingresso (prevedendo quote di ripartizione solo di fronte a situazioni di assoluta emergenza e carico abnorme su un solo Paese) e ignora completamente i legami significativi del richiedente con un dato Paese”. Alla luce di ciò Asgi ritiene che “l’Italia debba sostenere pienamente la riforma del regolamento Dublino III come votato dal Parlamento europeo, eventualmente proponendo modifiche migliorative del testo stesso, specie in relazione alla condizione del minori stranieri non accompagnati”.

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