Immigrazione: Forti (Caritas), “in Europa approccio populista ha cambiato l’agenda politica”

(da Reggio Calabria) “In Europa stiamo assistendo a un approccio populista che ha cambiato l’agenda politica”. Lo ha detto questa mattina Oliviero Forti, responsabile immigrazione di Caritas Italiana, durante il Coordinamento nazionale immigrazione Caritas in corso a Reggio Calabria. “Tale approccio paga in termini di consensi, a causa delle preoccupazioni legate all’economia e all’immigrazione, che sono un terreno fertile per questi movimenti”. Si tratta “di inquietudini diffuse e ricorrenti che però dissimulano la perdita di fiducia nella politica e nelle istituzioni. La gente comune ha perso questa fiducia. In un siffatto contesto – ha proseguito Forti – sia la classe operaia che quella media peoccupata per salari inadeguati, pensioni in ritardo e difficoltà nell’accesso all’assistenza sanitaria guardano sempre con maggiore interesse a realtà politiche che fanno scaturire reazioni di consenso istintive. La paura di attacchi terroristici e l’insicurezza dello Stato sono argomenti sui quali le forza politiche costruiscono la propria popolarità”. Riflettendo sull’andamento politico degli ultimi anni, Forti ha evidenziato che “i movimenti di destra si sono spostati da una ideologia vecchio stampo a un approccio più moderno incentrato su una politica economica volta al welfare. In questo modo la destra ha guadagnato consensi sulla sinistra, che ha una frattura evidente, e anzi la destra compete sui temi tradizionalmente cari alla sinistra stessa”. Per il responsabile, “la distanza tra destra e sinistra è diminuita progressivamente, soprattutto per quanto riguarda le politiche relative alle immigrazioni”. Infatti, “i partiti di sinistra hanno messo in atto misure lontane dalla loro storia e dalla loro identità. Per questa virata a destra hanno perso consensi”. Per Forti, “in un Paese confuso c’è un attore importante che è la Chiesa cattolica che ha preso posizioni coraggiose sulle migrazioni. Papa Francesco è stato chiaro: accogliere è un dovere morale”. Il relatore, che sui temi dell’accoglienza ha rilevato il “disorientamento” dei cattolici, ha evidenziato come “la stessa Chiesa italiana, attraverso i progetti Caritas, ha creato ambienti inclusivi”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori