Immigrazione: Corbatto (Caritas italiana), “grande disinformazione rispetto a questi temi”

“Quasi la metà degli italiani ritiene di non essere sufficientemente a conoscenza dei temi legati all’immigrazione. C’è una grande disinformazione rispetto a questi temi”. Lo ha detto Giovanna Corbatto, di Caritas italiana, presentando a Reggio Calabria, durante il Coordinamento nazionale immigrazione, lo speciale “Eubarometro” dal tema “L’integrazione dei migranti nell’Unione europea” pubblicato ad aprile. Un’indagine condotta da Ts politica & Social Network nei 28 Stati membri dell’Unione europea tra il 21 e il 30 ottobre 2017. Una intervista che ha coinvolto 28mila residenti nell’Ue, e la cui pubblicazione è arrivata a compimento all’indomani del voto italiano, dove, prosegue Corbatto, “ha vinto una politica populista”. Secondo il dossier, in Europa “meno di quattro persone su dieci degli intervistati ritengono di essere ben informate sui temi legati a immigrazione e integrazione”. Corbatto ha evidenziato come “gli europei tendono a sovrastimare il numero degli immigrati presenti nel loro Paese, mentre tre su dieci non lo sa”. “Per il 58% degli italiani – invece – le presenze di immigrati sono più irregolari che regolari”. Tra gli altri dati, “a livello europeo circa un intervistato su dieci interagisce con immigrati settimanalmente”, mentre “circa sette europei su dieci sostengono che l’integrazione degli immigrati sia un investimento a lungo termine necessario per il loro Paese”. Tirando le conclusioni della ricerca, Corbatto ha evidenziato che “chi ha un livello più alto di istruzione e una maggiore stabilità economica tende ad essere più conciliante rispetto ai temi dell’immigrazione, perché ha diversi strumenti culturali per leggere quanto sta accadendo nella nostra società”.

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