Corpus Domini: card. Bassetti (Perugia), “il corpo di Cristo ci rimanda a quello dei poveri, dei malati, degli esclusi”

“Il Corpo di Cristo ci rimanda ad un altro corpo: quello dei poveri, dei deboli, dei malati. Anche in essi c’è la carne di Cristo”. Così il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nell’omelia della messa per la solennità del Corpus Domini, celebrata ieri nella cattedrale di San Lorenzo. “Gesù – ha esordito – non è una presenza lontana, che abita i cieli, è una presenza concreta, un pellegrino, un corpo che affianca i nostri passi e resta con noi, ogni volta che nella nostra vita si fa sera. Quel Corpo è presente nell’Eucaristia. Per questo noi oggi ci fermiamo a contemplare l’ostia consacrata”. Oggi, “tutti noi vogliamo ricordare questo nostro incontro, il più bello e il più significativo con Gesù Eucaristia”. Rivolgendosi ai numerosi fanciulli presenti, il cardinale ha detto: “Cari bambini, il giorno della Prima Comunione ricordatelo sempre”. “Le parole di Gesù – ha quindi sottolineato – ci orientano ad amare le fragilità di ogni creatura. Ad esempio quel vecchio che non può alzarsi, che non chiede nemmeno più, che non ha nessuno con cui parlare; quel malato, vicino di casa, che non visito mai; quel povero a cui non mi degno di dare pochi spiccioli. Dio conosce ogni creatura… “. Dio, ha proseguito, “sa le tragedie di tante persone violentate, uccise e finite nel nulla. Dio conosce i nomi di tutti gli esclusi, gli abbandonati, delle decine di migliaia di bambini uccisi in Siria e dei profughi o dei migranti finiti in fondo al mare. Sono tutti suoi figli e suoi fratelli e con il suo amore li riscalda, li accoglie, li protegge, li ascolta, li accarezza”. “Non dimentichiamoci mai, e lo dico alla sua presenza, che la debolezza dei fratelli è quella stessa di Cristo”, il monito di Bassetti.

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