Notizie Sir del giorno: SS. Pietro e Paolo, Consiglio europeo, Papa in Lettonia, Sud Sudan, 50° diocesi Subotica, razzismo a Domodossola

Papa Francesco: Messa SS. Pietro e Paolo, l’amore di Dio chiede di raggiungere tutti “anche a costo del buon nome e del martirio”

“L’Unto di Dio porta l’amore e la misericordia del Padre fino alle estreme conseguenze. Questo amore misericordioso richiede di andare in tutti gli angoli della vita per raggiungere tutti, anche se questo costasse il “buon nome”, le comodità, la posizione… il martirio”. Lo ha ricordato questa mattina Papa Francesco nell’omelia pronunciata nel corso della celebrazione eucaristica presieduta sul sagrato della basilica di San Pietro in occasione della solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, patroni della città di Roma. “Contemplare la vita di Pietro e la sua confessione – avverte Francesco – significa anche imparare a conoscere le tentazioni che accompagneranno la vita del discepolo. Alla maniera di Pietro, come Chiesa, saremo sempre tentati da quei ‘sussurri’ del maligno che saranno pietra d’inciampo per la missione”. Il Papa ha anche rilevato che “Gloria e croce in Gesù Cristo vanno insieme e non si possono separare; perché quando si abbandona la croce, anche se entriamo nello splendore abbagliante della gloria, ci inganneremo, perché quella non sarà la gloria di Dio, ma la beffa dell’avversario”. (clicca qui)

Consiglio europeo: Conte, soddisfatto “all’80%. Approccio nuovo e globale”

(Bruxelles) Un accordo “buono all’80%”, esito di “un negoziato difficile”. Si dice soddisfatto il premier italiano Giuseppe Conte al termine della maratona negoziale al Consiglio europeo di Bruxelles, che lo aveva visto ieri sera porre il veto sul documento finale. Giudica positivamente i 12 punti delle Conclusioni del vertice dedicati alle migrazioni. E se gli si fa presente i dubbi espressi dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, afferma: “Con Salvini siamo sulla stessa lunghezza d’onda”. Conte smentisce dunque le letture – provenienti dalla stampa e da alcuni leader presenti al summit – circa gli accordi “su base volontaria” inerenti la vasta materia migratoria. E cita gli articoli 6, 7 e 12. Parla, piuttosto, di “accordo integrato e multilivello”. Conte ha ricordato anche che “c’è un grande fatto nuovo”, “un approccio globale” e la disponibilità di “un’azione condivisa” per affrontare le migrazioni. E ha parlato dei 500 milioni di fondi per l’Africa (stornati dal bilancio Ue). (clicca qui)

Lettonia: lettera dei vescovi sul viaggio del Papa a settembre. “Visita non sia esperienza emotiva, ma dono permanente di grazia”

Una lettera ai sacerdoti e al “popolo di Dio” è stata inviata oggi dai quattro vescovi della Lettonia sulla visita di Papa Francesco il 24 settembre. “Verrà a compiere la sua missione di rafforzare i fratelli e le sorelle nella fede e ci aiuterà a trovare il percorso di unità tra i cristiani lettoni”. Se Giovanni Paolo II 25 anni fa pronunciò “parole profetiche sulla libertà”, ora è tempo per “rispondere alla domanda su come abbiamo usato il dono della libertà”. La visita, nel 100° anniversario della Lettonia, “è un invito a ricordare i fondamenti spirituali del nostro Paese, ringraziare e chiedere la benedizione di Dio”. “L’epoca in cui viviamo ha portato molti cambiamenti e sviluppi positivi” ma occorre “cercare le risposte alle nuove sfide che la vita ci pone davanti”: il Papa indica “la speranza che Cristo ci dà” e ricorda “che apparteniamo alla famiglia cristiana di tutto il mondo”. I vescovi desiderano che la visita non sia “esperienza emotiva transitoria, ma dono permanente di grazia”. (clicca qui)

Sud Sudan: rev. Latansio (Consiglio Chiese cristiane), “la nostra speranza è che mettano in atto ciò che hanno firmato”

Le Chiese sud sudanesi hanno accolto con favore la firma di un accordo di cessate il fuoco permanente, con inizio il 30 giugno, da parte dei principali rivali, pur ammonendo che molti altri patti di questo tipo sono stati disonorati. Al termine di numerosi giorni di trattative prima in Etiopia e poi in Sudan è arrivato l’accordo tra il presidente Salva Kiir e il suo rivale Riek Machar per porre fine alla guerra in Sud Sudan. Un conflitto che dal 2013 a oggi ha causato oltre 100mila vittime e costretto alla fuga più di 2 milioni di persone. Cruciale nelle trattative il ruolo dei presidenti di Sudan, Omar al-Bashir, e Uganda, Yoweri Museveni. Il presidente Salva Kiir e Riek Machar hanno firmato l’accordo di dichiarazione a Khartoum il 27 giugno, suscitando attese di speranza per la fine del conflitto. “L’intenzione e la volontà sono positive”, commenta il rev. James Oyet Latansio, segretario generale del Consiglio delle Chiese del Sud Sudan (Sscc), raggiunto telefonicamente dal Wcc. “La nostra speranza e la nostra preghiera è che mettano in atto ciò che hanno firmato. Ci sono molti accordi che sono stati firmati, ma non sono stati rispettati”. E aggiunge: “Hanno fermato lo sparo delle pistole. Ed è quello che chiedevamo. Devono anche fermare ogni tipo di scontri”. (clicca qui)

Serbia: 50° anniversario dalla fondazione della diocesi di Subotica

Al via oggi le celebrazioni in occasione del 50° anniversario dalla fondazione della diocesi di Subotica (Serbia), situata nell’autonoma regione di Vojvodina dove sono concentrati i cattolici nel Paese balcanico. Dopo la conferenza dedicata alla storia della diocesi cattolica in programma oggi nell’Aula del Comune di Subotica, domani, alle 11, ci sarà la solenne Eucarestia nella cattedrale “Santa Teresa d’Avila” presieduta dal vescovo, mons. Ivan Penzes. Sono attesi 23 vescovi da tutti i Balcani e migliaia di fedeli; nella piazza antistante la basilica sono allestiti dei maxischermi per consentire la partecipazione a quelli che non riusciranno ad entrare in chiesa. “Cinque decenni è un anniversario molto importante, tenendo conto delle circostanze storiche e dei mutamenti nella società”, spiega al Sir il segretario generale della Conferenza internazionale “Ss. Cirillo e Metodio”, padre Mirko Stefkovic. Attualmente la diocesi di Subotica comprende 116 parrocchie con circa 300mila fedeli. (clicca qui)

Migranti: evangelici, Pax Christi e Caritas Novara contro il sindaco di Domodossola, “basta razzismo”

Affermazioni “davvero gravi” e “pronunciate con leggerezza” che finiscono per “procurare allarme sociale, incoraggiare comportamenti xenofobici e produrre razzismo”. Così il responsabile del programma per i migranti e profughi della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e docente universitario Paolo Naso, il direttore della Caritas diocesana di Novara don Giorgio Borroni e il coordinatore nazionale di Pax Christi don Renato Sacco considerano le frasi del sindaco di Domodossola, Lucio Pizzi, secondo il quale “i migranti sono spesso portatori di malattie contagiose”. La lettera aperta, pubblicata sul settimanale della diocesi di Novara “L’Azione”, è stata firmata dai tre leader di organismi ecclesiali all’indomani dell’iniziativa del primo cittadino domese che aveva scritto al direttore dell’Asl, chiedendo di evitare “che i bambini vengano vaccinati nella stessa stanza dei richiedenti asilo”. (clicca qui)

Diocesi: Parma, recupero chiesa San Francesco del Prato. Mons. Solmi, “pensiamo di riaprirla per il 2020”

“Non è illusorio pensare di riaprire la chiesa di San Francesco del Prato per Parma 2020, l’anno in cui la nostra città sarà capitale italiana della cultura”. Lo ha detto Enrico Solmi, vescovo di Parma, alla conferenza convocata per annunciare la costituzione di un comitato per dare avvio al piano di restauro della chiesa di San Francesco del Prato. L’edificio di architettura gotica che risale al 1240 è stato spogliato e deturpato durante le soppressioni napoleoniche, destinato a carcere fino ai primi anni Novanta del secolo scorso, quindi, dalla primavera di quest’anno, dato in concessione alla diocesi di Parma. “Una chiesa che è testimone dell’identità della nostra città – ha continuato mons. Solmi –, costruita con l’aiuto di tutta la popolazione del tempo”. “Chiediamo un appoggio concreto a tutti i parmigiani perché possa tornare fruibile. Non solo come luogo di culto ma anche per eventi collaterali culturali sia dell’Università sia del Comune”, ha spiegato il vescovo. (clicca qui)

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