Consiglio europeo: Tusk sull’accordo-migrazioni, “è troppo presto per parlare di successo”

Bruxelles, 29 giugno: la conferenza stampa di Donald Tusk al termine del Consiglio europeo

(Bruxelles) Mentre i leader dei Paesi Ue lasciano Palazzo Europa, sede a Bruxelles del Consiglio europeo appena conclusosi, sembrano moltiplicarsi le interpretazioni dell’accordo raggiunto sulle migrazioni. Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, dovrebbe fornire la versione “ufficiale”, e afferma: “per quanto riguarda il nostro accordo sulla migrazione è troppo presto per parlare di successo. Siamo riusciti a raggiungere un accordo, ma questa è in effetti la parte più facile del compito, rispetto a ciò che ci attende sul terreno, quando si tratterò di implementarlo”. Tusk vanta poi un successo personale: “i leader hanno accolto le tre proposte che avanzavo, ovvero piattaforme di sbarco al di fuori dell’Europa, uno strumento di bilancio dedicato nel prossimo Quadro finanziario pluriennale per combattere l’immigrazione clandestina, nonché il sostegno dell’Ue alla Guardia costiera libica. Inoltre, abbiamo inviato un chiaro messaggio a tutte le navi, comprese quelle delle Ong che operano nel Mediterraneo, che devono rispettare la legge senza ostacolare il funzionamento della Guardia costiera libica. Ciò dimostra il nostro sostegno chiaro e univoco alle azioni delle autorità maltesi”.
Prosegue: “Un’altra parte del compromesso è la proposta franco-italiana di centri controllati sul territorio dell’Ue, in Paesi che sono disposti a costruirli. Tutte le misure nel contesto di questi centri, compresi il trasferimento e il reinsediamento, saranno prese su base volontaria”. “Ultimo ma non meno importante, abbiamo deciso di lanciare la prossima tranche di finanziamenti per la Turchia e di trasferire 500 milioni di euro di denaro per lo sviluppo al Fondo fiduciario dell’Ue per l’Africa”.
Tusk passa poi brevemente ad altri due temi all’ordine del giorno del summit: “ Il vertice euro ha convenuto, come promesso a dicembre, di progredire nel completamento dell’Unione bancaria e di rafforzare il Meccanismo europeo di stabilità, anche fornendo il sostegno al fondo di risoluzione unico. Questa riforma dell’Uem rafforzerà l’euro e, di conseguenza, anche la nostra Unione. In tempi turbolenti, questa è una buona notizia per tutti gli europei”. Sul Brexit: l’Ue27 “ha preso atto di quanto è stato realizzato finora. Tuttavia, c’è molto lavoro da fare e i problemi più difficili sono ancora irrisolti. Se vogliamo raggiungere un accordo in ottobre, abbiamo bisogno di progressi rapidi”.

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