Corruzione: Condò (Tor Vergata), “formazione interdisciplinare per contrastarla”

“Se la corruzione è trasversale, anche la formazione deve essere interdisciplinare: economia, giurisprudenza, filosofia. C’è bisogno di una comprensione a tutto tondo”. Lo dice al Sir Daniela Condò, responsabile della segreteria del master Anticorruzione attivato dalla facoltà di Economia dell’Università Tor Vergata. “Dopo gli ultimi scandali, come quello attinente allo stadio della Roma, si è palesato un sistema di corruzione trasversale – spiega l’avvocato -. È una corruzione che va dalla pubblica amministrazione alle imprese passando per la politica. È fondamentale, allora, regolamentare il mondo politico e le lobby”. L’iniziativa nasce da una convenzione con l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac). “Le aziende e la politica continuano a vivere spesso in un sistema di promesse e prebende – aggiunge Condò -. L’approccio non può che essere culturale. E la politica è chiamata a dare un segnale”. Il primo passo, a suo avviso, è quello di “semplificare la normativa”, perché “si è creata una stratificazione di norme”. “Non è semplice, ma semplificare sarebbe utile anche per chi deve prendere decisioni e assumere responsabilità in questo campo. Le persone spesso hanno paura di sbagliare”. Infine, alcuni dati per spiegare come la corruzione sia anche un freno per la crescita economica del Paese. “Negli ultimi dieci anni, ha mangiato 100 miliardi sul Pil. Con una diminuzione di investimenti esteri, perché c’è meno fiducia nell’Italia. Le aziende che crescono in contesti corrotti lo fanno in media del 25% in meno delle concorrenti che operano in aree di legalità”.

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