Parlamento Ue: confermate sanzioni contro la Russia. Rispetto integrità territoriale ucraina. Deputati italiani divisi

(Strasburgo) Avanti con le sanzioni alla Russia, richiamo per il rispetto dei diritti umani, stop all’occupazione della Georgia: nel giorno di inizio della Coppa del mondo di calcio Fifa in Russia, il Parlamento chiede a Mosca di garantire il rispetto dei principi democratici e l’inviolabilità territoriale dell’Ucraina. I deputati chiedono inoltre alle autorità russe di liberare “immediatamente e incondizionatamente” il regista ucraino Oleg Sentsov e oltre 70 cittadini ucraini detenuti illegalmente in Russia e nella penisola della Crimea. La risoluzione invita pertanto gli Stati membri dell’Ue “a rimanere fermi e uniti nell’attuazione delle sanzioni concordate contro la Russia e a prorogarle, e a prendere in considerazione anche misure mirate contro i responsabili della detenzione e del processo dei prigionieri politici”.
La risoluzione è approvata con 485 voti favorevoli, 76 contrari e 66 astensioni. Sempre oggi, il Parlamento ha approvato una risoluzione a 10 anni dall’occupazione russa della Georgia, chiedendo a Mosca di cessare l’occupazione dei territori georgiani dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud e “rispettare pienamente l’integrità territoriale della Georgia”. I deputati (sul voto gli italiani si sono divisi – tra favorevoli, contrari e astenuti – con una posizione più morbida verso la Russia espressa da esponenti di M5S e Lega) chiedono alla Russia di “ritirare tutte le sue forze militari da tali regioni, di garantire alla missione di vigilanza dell’Unione europea il pieno accesso ai territori occupati e di fermare l’erezione di recinzioni in filo spinato, che ostacolano i contatti interpersonali e isolano la popolazione”.
Il presidente della commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo, il popolare tedesco David McAllister , ha dichiarato: “Questo è un conflitto congelato, ma non dovrebbe diventare un conflitto dimenticato. Per risolverlo sono necessarie tre azioni da parte della Russia: rispettare incondizionatamente tutte le disposizioni dell’accordo di cessate il fuoco, porre fine alla frontierizzazione sulla linea di confine amministrativa e astenersi dall’avanzare ulteriormente in territorio georgiano, e consentire il ritorno di tutti gli sfollati ponendo fine all’espulsione dei cittadini georgiani”.

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