Papa Francesco: messaggio Giornata poveri, no a “voci stonate determinate da fobia”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Quanti percorsi anche oggi conducono a forme di precarietà! La mancanza di mezzi basilari di sussistenza, la marginalità quando non si è più nel pieno delle proprie forze lavorative, le diverse forme di schiavitù sociale, malgrado i progressi compiuti dall’umanità…”. Nel messaggio per la seconda Giornata mondiale dei poveri, il Papa cita la figura di Bartimeo per esclamare: “Quanti poveri sono oggi al bordo della strada e cercano un senso alla loro condizione! Quanti si interrogano sul perché sono arrivati in fondo a questo abisso e su come ne possono uscire! Attendono che qualcuno si avvicini loro e dica: ‘Coraggio! Alzati, ti chiama!'”. “Purtroppo si verifica spesso che, al contrario, le voci che si sentono sono quelle del rimprovero e dell’invito a tacere e a subire”, l’analisi di Francesco, secondo il quale “sono voci stonate, spesso determinate da una fobia per i poveri, considerati non solo come persone indigenti, ma anche come gente portatrice di insicurezza, instabilità, disorientamento dalle abitudini quotidiane e, pertanto, da respingere e tenere lontani. Si tende a creare distanza tra sé e loro e non ci si rende conto che in questo modo ci si rende distanti dal Signore Gesù, che non li respinge ma li chiama a sé e li consola”. “I poveri sono i primi abilitati a riconoscere la presenza di Dio e a dare testimonianza della sua vicinanza nella loro vita”, scrive il Papa, ma “per superare l’opprimente condizione di povertà, è necessario che essi percepiscano la presenza dei fratelli e delle sorelle che si preoccupano di loro e che, aprendo la porta del cuore e della vita, li fanno sentire amici e famigliari”. Di qui l’apprezzamento per l’iniziativa del pranzo con i poveri, che ha caratterizzato la prima Giornata mondiale a loro dedicata “in molte diocesi”. “Molti hanno trovato il calore di una casa, la gioia di un pasto festivo e la solidarietà di quanti hanno voluto condividere la mensa in maniera semplice e fraterna”, l’omaggio del Papa, che esorta a ripetere l’esperienza “anche quest’anno e in avvenire”, in modo da celebrare la Giornata “all’insegna della gioia per la ritrovata capacità di stare insieme”. “Pregare insieme in comunità e condividere il pasto nel giorno della domenica”, spiega Francesco, è “un’esperienza che ci riporta alla prima comunità cristiana”.

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