Parlamento Ue: dibattiti su migrazioni e caso-Aquarius e indipendenza dei giudici in Polonia

Strasburgo, 13 giugno: il premier olandese Mark Rutte durante il suo discorso in emiciclo

(Strasburgo) “Fare meno, per fare di più e meglio”: è la posizione che Mark Rutte, premier olandese, ha sostenuto dinanzi all’Europarlamento in un dibattito, ancora in corso, sul futuro dell’Unione europea. Rutte ha svolto un discorso di taglio “europeista”, senza per questo tacere limiti e problemi dell’integrazione europea. Il premier si è detto convinto che l’Ue sia un valore aggiunto, e lo è – ha specificato – a maggior ragione in un’epoca di grandi cambiamenti e di sfide enormi. “Occorre avviare un dibattito su cosa deve fare l’Ue e cosa sia invece di competenza degli Stati membri”, secondo il principio, non citato dal relatore, di sussidiarietà. Tre in particolare i “grandi ambiti” nei quali a suo avviso l’Ue “rappresenterebbe un plusvalore”: cambiamenti climatici, Eurozona, migrazioni. Rutte ha poi sostenuto che il bilancio pluriennale dell’Ue dovrebbe diminuire in relazione al Brexit. Nel pomeriggio, alle 16, il Parlamento discuterà a Strasburgo la situazione dei migranti nel Mediterraneo e “la necessità di solidarietà tra Stati membri in seguito al salvataggio della motonave Aquarius”.
Nella presentazione del dibattito si legge: “I deputati discuteranno con il commissario Dimitris Avramopoulos e con il Consiglio su come affrontare le emergenze umanitarie nel Mediterraneo, in seguito alla decisione dei governi italiano e maltese di non consentire lo sbarco della motonave Aquarius (gestita dalle Ong francesi Sos Mediterranée e Medici senza frontiere) con a bordo più di 629 persone salvate in mare aperto”. Seguirà un altro dibattito in aula, questa volta su “Indipendenza del potere giudiziario in Polonia”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa