Nave Aquarius: Asgi, “comportamento dell’Italia gravissimo”

“Il comportamento del governo italiano nella vicenda Aquarius è stato gravissimo e l’intervento provvidenziale della Spagna non solleva l’Italia dalle sue responsabilità”. Lo scrive in una nota l’Associazione studi giuridici immigrazione (Asgi), lanciando l’allarme sul “possibile imminente ripetersi di episodi analoghi”. E avverte: “La scelta di solidarietà fatta dal Governo spagnolo di fornire assistenza materiale e giuridica ai naufraghi salvati dalla nave Aquarius non deve oscurare la gravi responsabilità del governo italiano nella conduzione complessiva di tutte le operazioni”. L’Asgi sottolinea che le operazioni di soccorso sono partite su impulso di un Sos diramato dal Comando generale del Corpo della Capitanerie di porto di Roma e che “in base al diritto internazionale l’Italia risultava essere il Paese giuridicamente responsabile del coordinamento dei soccorsi ed è dunque lo Stato che doveva esercitare le funzioni esecutive che tale coordinamento comporta”. La situazione di pericolo e di “estrema difficoltà”, in cui si trovavano i migranti oltre ai membri dell’equipaggio, secondo l’associazione, “integrava senza dubbio una situazione di pericolo che non legittimava alcuna limitazione all’approdo in un porto italiano”. Tra le varie convenzioni di cui l’Asgi segnala la possibile violazione, l’articolo 33 della Convenzione di Ginevra “se non si fosse trovato un porto sicuro”.

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