Nave Aquarius: Amnesty, “obbligo dirigersi a Valencia sarà un precedente che costerà vite umane”

“Chiudendo i loro porti, i governi italiano e maltese hanno aggirato il principio del soccorso in mare e pregiudicato l’intero sistema di ricerca e soccorso. Se le cose proseguiranno in questo modo, l’azione di vitale importanza delle Ong verrà scoraggiata e compromessa e migliaia di migranti e rifugiati saranno lasciati alla deriva nel Mediterraneo”: lo afferma Elisa De Pieri, ricercatrice di Amnesty international sull’Italia, a proposito della nave “Aquarius” dell’organizzazione non governativa Sos Mediterranee con a bordo 629 migranti, dirottata verso il porto spagnolo di Valencia. “L’offerta del governo spagnolo di accogliere la nave ‘Aquarius’ – osserva De Pieri -, se da un lato è un commovente esempio di solidarietà, dall’altro mette in evidenza la calcolata insensibilità delle autorità italiane e maltesi. Siamo di fronte a un precedente che inevitabilmente costerà vite umane”. Il Consiglio europeo di fine giugno – suggerisce Amnesty – “potrà offrire all’Italia l’occasione per contestare le normative vigenti in Europa in materia d’asilo”.

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