This content is available in English

Migrazioni: Avramopoulos (Ue), triplicare fondi per accoglienza e frontiere. E torna sul “caso Aquarius”

(Strasburgo) “Dall’avvento del nuovo governo in Italia non ho ancora avuto occasione di incontrare il ministro Salvini. Speravo di incontrarlo al Consiglio dei ministri degli Interni ma aveva un importante impegno istituzionale” in Italia. “Sono in attesa di incontrarlo e di collaborare con lui, che detiene un dicastero rilevante e sono certo che saremo partner nel nostro impegno comune” sul versante delle migrazioni. “Quando lo avrò incontrato sarò lieto di riferirne”. Risposta diplomatica quella del commissario Ue alle migrazioni Dimitris Avramopoulos, alla domanda su un eventuale faccia a faccia con il neo ministro italiano degli Interni. A Strasburgo Avramopoulos illustra le proposte della Commissione sul bilancio pluriennale dell’Unione per la voce migrazioni e frontiere. “Prevediamo di triplicare i fondi”, spiega, portandoli dagli attuali 13 a 35 miliardi per il periodo 2021-2017, divisi in due principali capitoli: asilo e migrazione e frontiere e sicurezza. “Una migliore gestione delle frontiere esterne e la migrazione rimarranno priorità fondamentali per l’Unione, gli Stati membri e i nostri cittadini negli anni a venire. Sfide più grandi – afferma – richiedono maggiori risorse”. La conferenza stampa torna più volte sul caso-Aquarius: “esso ci ricorda che la migrazione non è faccenda teorica, ma concreta perché riguarda gli esseri umani”.
Avramopoulos afferma che si è lavorato negli ultimi tre anni per costruire una politica migratoria europea, che gli arrivi sono fortemente diminuiti e poi ringrazia più volte l’Italia per l’impegno nell’accoglienza. “Ma – aggiunge – l’incidente dell’Aquarius conferma che il lavoro non è affatto terminato. Serve un approccio comune” su migrazioni, accoglienza, controllo delle frontiere.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa