Humanae Vitae: Gronchi in prefazione libro Moia, “cammino famiglie continua su strada aperta da Vaticano II e proseguita con Amoris laetitia”

Oggi “il cammino delle famiglie continua lungo la strada aperta dal Concilio Vaticano II, proseguita con Humanae vitae e più recentemente con Amoris laetitia”. Lo sostiene Maurizio Gronchi, consultore della Congregazione per la dottrina della fede e della Segreteria del Sinodo, nella prefazione del libro “Il metodo per amare. Un’inchiesta”  di Luciano Moia. Sottotitolo: “L’Humanae vitae cinquant’anni dopo”. Oggi, scrive Gronchi, “riprendere in mano l’enciclica Humanae vitae dopo mezzo secolo equivale a rompere un tabù: è come infrangere quel muro di silenzio che si è innalzato” dopo la pubblicazione del documento, “coraggiosa svolta nella visione della sessualità nella vita coniugale”, rivelatosi in realtà “una pietra d’inciampo: tutta l’attenzione era attirata dal ‘no alla pillola’”. Di qui l’urgenza di riprendere in mano Humanae vitae per discuterne più apertamente. L’autore parte “da sei domande intorno alla genesi dell’enciclica, tipiche dell’indagine giornalistica, tra le quali molte rimangono senza risposta a causa di dati insufficienti”, prosegue Gronchi, e “altre sei per tentare di comprendere circostanze, conseguenze e questioni aperte in relazione ai temi da essa sollevati e oggi ancora in gran parte irrisolti”. Per l’autore della prefazione, “il tono pacato e la piana disamina delle questioni storiche, teologiche e pastorali che accompagnano la lettura del libro consentono di concludere che il cammino delle famiglie continua lungo la strada aperta dal Concilio Vaticano II, proseguita con Humanae vitae e più recentemente con Amoris laetitia”.

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