Giovani: Bebe Vio (atleta paralimpica), “sogni fatti di passione e di impegno”

“Occorre passione, impegno e anche un team alle spalle che ti aiuti e ti sostenga, come nel mio caso”. Lo dice Bebe Vio, atleta paralimpica e campionessa mondiale di scherma, nell’intervista pubblicata nel libro “Inquieti sognatori. I giovani nella Chiesa di Papa Francesco” (Lev), a cura di padre Vito Magno, parlando degli elementi necessari per realizzare un sogno. Ricordando la medaglia d’oro e quella di bronzo alle olimpiadi paraolimpiche di Rio de Janeiro, l’incontro con Papa Francesco e con l’ex presidente statunitense Obama, l’atleta afferma che “è rimasto il ricordo di aver vissuto tantissime esperienze meravigliose ed emozioni davvero uniche”. “È successo tutto talmente veloce che devo ancora metabolizzare”. Consapevole del fatto che lo sport possa essere una terapia, Bebe Vio ricorda che “dopo la malattia il mio desiderio più grande era quello di tornare a fare scherma e ci sono riuscita, nonostante mi avessero detto che non ce l’avrei fatta”. Il suo segreto? “Credo nelle persone: nella loro forza, nel farsi forza a vicenda e nel fare gruppo in ogni luogo”.

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