Francia: giornata su abusi e pedofilia. Sr. Margron (Corref), “mettersi in ascolto della sofferenza”

“Quali conversioni e quali azioni sono indispensabili per cercare di riparare ciò che può essere riparato, in modo che le infanzie spezzate possano ancora una volta credere nella vita, in un Dio di dolcezza, e forse, un giorno, se tutti avremo lavorato per la verità e la giustizia, in una Chiesa finalmente più sicuri?”. Lo ha domandato ieri a Parigi suor Véronique Margron, presidente della Conferenza delle religiose e dei religiosi di Francia (Corref), aprendo una “giornata di sensibilizzazione e di condivisione” sul tema degli “abusi sessuali e pedofilia”, giornata che si inserisce in una “dinamica” già avviata dal Corref da alcuni anni. A 120 religiosi e religiose, suor Véronique ha chiesto di “mettersi in ascolto della sofferenza così particolare, così insopportabile, incancellabile e inguaribile”, la “sofferenza profonda dell’anima e del corpo e la grande rabbia” che vivono i bambini abusati “dai membri della Chiesa, dai membri dei nostri istituti religiosi”. Suor Véronique ha messo in discussione l’uso del termine “pedofilia”, “pericoloso” perché ciò di cui si parla non è una “amicizia”: più corretto sarebbe parlare di “pedoclastìa”, distruzione dell’infanzia. Misurando “il terremoto provocato” si vede “quanto siamo all’opposto di un affetto, di un’amicizia con i bambini”. “Definire malamente un oggetto significa aumentare miseria di questo mondo, perché la menzogna è la grande miseria umana”: di qui il primo grande compito, “non servire la menzogna”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa