Notizie Sir del giorno: messaggio Papa al Katholikentag, vescovi siciliani su mafia, Aldo Moro, Ceinews.it, mons. Santoro su Ilva, futuro Europa, accordo Google-Cei su beni culturali

Papa Francesco: messaggio al Katholikentag, no a “fanatismo” e “propensione alla violenza”. “Preoccupato” per i migranti che “bussano alle nostre porte”

“Oggi non c’è tema più importante nel dibattito pubblico sulla religione che il problema del fanatismo e della propensione alla violenza”. Lo scrive il Papa, nel messaggio in occasione della 101.ma edizione del Katholikentag, in corso a Münster sul tema: “Cerca la pace”. “Lo osserviamo nella sfera familiare, nei luoghi di lavoro, nelle associazioni, nei quartieri, nelle regioni e nelle nazioni”, prosegue Francesco, secondo il quale “ovunque l’uomo in quanto tale non sia considerato un dono di Dio c’è disaccordo, risentimento e odio”. “Sono profondamente preoccupato per le persone, specialmente per i bambini e i giovani, che sono costretti a fuggire a causa di guerra e violenza nel loro Paese per salvare la vita”, il grido d’allarme di Francesco: “Bussano alle nostre porte chiedendo aiuto e accoglienza. Nei loro occhi vediamo la nostalgia della pace”. (clicca qui)

Vescovi siciliani: “tutti i mafiosi sono peccatori, quelli con la pistola e quelli tra i colletti bianchi”

“Tutti i mafiosi sono peccatori: quelli con la pistola e quelli che si mimetizzano tra i cosiddetti colletti bianchi, quelli più o meno noti e quelli che si nascondono nell’ombra”. Sono parole forti quelle contenute nella Lettera dei vescovi di Sicilia intitolata “Convertitevi!”, a 25 anni dall’appello di San Giovanni Paolo II ai mafiosi nella Valle dei Templi, ad Agrigento, che oggi viene ricordato con una solenne cerimonia nello stesso luogo. All’epoca Giovanni Paolo II gridò a braccio ai mafiosi “Convertitevi! Una volta, un giorno, verrà il giudizio di Dio”. Oggi tutta la Conferenza episcopale siciliana rinnova quell’appello in una lunga e approfondita lettera, che prende in esame diversi aspetti della mafia, anche in rapporto alla fede e alla pietà popolare. “Peccato è l’omertà di chi col proprio silenzio finisce per coprirne i misfatti, così facendosene – consapevolmente o meno – complice – chiariscono i vescovi siciliani – . Peccato ancor più grave è la mentalità mafiosa, anche quando si esprime nei gesti quotidiani di prevaricazione e in una inestinguibile sete di vendetta. Peccato gravissimo è l’azione mafiosa, sia quando viene personalmente eseguita sia quando viene comandata e delegata a terzi”. Allo stesso modo le organizzazioni mafiose sono “strutture di peccato”, perché “con i loro intrighi e i loro traffici si rivoltano contro la volontà divina” e producono “la morte fisica, che le azioni mafiose causano dolorosamente tra gli esseri umani” e “la morte radicale, che rimarrà – nel momento supremo del giudizio di Dio – inconciliabile con la vita eterna”. (clicca qui)

Aldo Moro: Mattarella, “liberare il pensiero e l’esperienza politica da quella prigione”

“Oggi a 40 anni dalla quella tragedia sentiamo il bisogno di liberare il pensiero e l’esperienza politica di Aldo Moro da quella prigione in cui gli aguzzini hanno spento la sua vita e pretendevano di rinchiuderne il ricordo”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento al Quirinale durante la cerimonia del Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo. “Il rapimento di Moro, lo spietato sterminio degli uomini che lo scortavano, il sequestro a cui è stato sottoposto per 54 giorni rappresentano indubbiamente il punto più emblematico di quell’attacco che mirava a stravolgere l’ordine costituzionale dello Stato”, ha sottolineato il Capo dello Stato. Con gli anni di piombo, ha osservato Mattarella, “abbiamo appreso che la democrazia non può dirsi mai conquistata una volta per tutte. Abbiamo appreso che la democrazia vince quando non rinuncia a se stessa, ai principi di civiltà che la sostengono, alla libertà e al diritto. Al rispetto dei diritti. Abbiamo appreso che ci sono momenti in cui l’unità nazionale deve prevalere sulle legittime differenze: è stata anzitutto l’unità del popolo italiano a sconfiggere la minaccia terroristica”. Il presidente della Repubblica ha anche rilevato che “non pochi di coloro che hanno seminato morte e violenza hanno finito di scontare la loro pena, e dunque hanno avuto la possibilità di reinserirsi nella società”. “Le responsabilità morali e storiche tuttavia – ha ammonito – non si cancellano insieme a quelle penali, e ciò impone un senso di misura, di ritegno, che mai come a questo riguardo appare indispensabile”. “Ci sono stati casi, purtroppo, in cui questa misura è stata superata con dichiarazioni irrispettose e, talvolta, arroganti, che feriscono e che, insidiosamente, tentano di ribaltare il senso degli eventi, di fornire alibi di fronte alla storia. Questo non può essere consentito”. (clicca qui)

Cei: da domani online il nuovo portale Ceinews.it

Andrà online domani, nel contesto dell’incontro con i direttori degli uffici diocesani delle comunicazioni sociali, il nuovo portale: Ceinews.it. L’iniziativa – spiega don Ivan Maffeis, direttore dell’Ufficio nazionale Cei per le comunicazioni sociali – “intende rispondere all’esigenza di approfondire la posizione della Chiesa su tematiche legate al dibattito pubblico. L’obiettivo è quello di partire dalla notizia per andare oltre la notizia e offrire percorsi di senso”. Il portale sarà aggiornato quotidianamente in tre fasce orarie, oltre a produrre alcuni contenuti mirati, per fare “soprattutto sistema di quelli prodotti dalle testate della Conferenza episcopale italiana: Agenzia Sir, Circuito radiofonico InBlu, Tv2000 e Avvenire”. I contenuti sono condivisi sui social, aprendo una finestra di dialogo con tutti: “Un ripensamento del modello informativo – conclude don Maffeis –, nell’ottica auspicata da Papa Francesco”. (clicca qui)

Ilva: mons. Santoro (Taranto), “non lasciamo soli gli operai e le loro famiglie”

“Solidali con la categoria che più di ogni altra in questo momento soffre per gli attacchi incrociati di chi ne mette a repentaglio i posti di lavoro”. Nel discorso con cui l’arcivescovo della diocesi di Taranto, mons. Filippo Santoro, ha aperto, ieri sera, ufficialmente i festeggiamenti per San Cataldo, patrono della città, non è mancato un chiaro riferimento alla vicenda Ilva. “Sono molto preoccupato per le notizie che mi giungono in merito agli eventuali esuberi all’Ilva e alla riduzione delle tutele dei posti di lavoro. Alla città dico: non lasciamo soli gli operai, le loro famiglie, che più di ogni altro hanno subìto i danni della ricerca del profitto che non considera la persona umana e l’ambiente. Io sarò al loro fianco fino a che all’ultimo di essi non sarà garantita la continuità del lavoro degno che è il lavoro che garantisce la piena realizzazione e il rispetto dell’essere umano, che però esige anche la responsabilità di un lavoro ben fatto, senza scappatoie e con serietà”. (clicca qui)

Ue: 12 domande sul futuro dell’Europa. Consultazione online dei cittadini. Juncker, “è il momento di decidere”

(Bruxelles) Nella Giornata dell’Europa, che si è celebrata oggi (a ricordo della Dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950, che diede avvio al processo di integrazione), la Commissione dà il via a una consultazione pubblica online in cui chiede a tutti gli europei d’indicare la direzione per l’Ue del futuro. “La consultazione s’iscrive nel più ampio dibattito sul futuro dell’Europa avviato con il Libro bianco della Commissione il 1° marzo 2017 e, unica nel suo genere, è stata preparata da un gruppo di 96 europei provenienti da 27 Stati membri i quali hanno deciso insieme che cosa chiedere ai loro concittadini”, chiarisce una nota di Bruxelles. Lo stesso presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, spiega: “Le elezioni europee sono dietro l’angolo: è il momento di decidere come dovrà essere l’Unione europea a 27. In ogni caso, dovrà essere un’Europa costruita dagli europei. Il sondaggio che lanciamo oggi lo chiede infatti a tutti gli europei: che futuro desideriamo per noi, per i nostri figli, per la nostra Unione? È il momento che gli europei si esprimano, forte e chiaro, sulle questioni che li interessano e sul modo in cui vogliono che siano affrontate dai loro leader”. (clicca qui)

Beni culturali ecclesiastici: accordo Google-Cei per pubblicare contenuti diocesi e istituti culturali su “Google Arts & Culture”

Google ha siglato un accordo con la Cei in base al quale dà alla Cei, tramite l’Ufficio nazionale per i beni ecclesiastici e l’edilizia di culto, la possibilità di interagire con il suo portale Google Arts & Culture. Il portale, lanciato il 1° febbraio 2011, è una raccolta online di immagini in alta risoluzione di opere d’arte esposte in vari musei in tutto il mondo e consente una visita virtuale delle gallerie in cui esse sono esposte. “L’accordo – ha spiegato al Sir Daniele Busolini del suddetto Uffico Cei, a margine del convegno sui beni ecclesiastici svoltosi oggi a Roma – sarà successivamente sottoscritto da Google con ogni singolo fruitore (diocesi o istituto culturale) e prevede la possibilità di pubblicarne i contenuti, sia in forma di immagini che di contenuti scientifici, nel suo portale”. “Sono contenuti di Google – precisa Busolini -: cioè Google mette a disposizione la tecnologia, avanzatissima perché si tratta di foto in altissima risoluzione, Street View, riprese 3D, per rendere fruibili nel suo portale quelli che sono i nostri contenuti, rimanendone lui proprietario. L’aspetto positivo dell’intesa è la straordinaria visibilità che ha il portale già supportato da più di 100 istituti culturali nel mondo”. (clicca qui)

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