Paraguay: vescovi, pubblicato il “Protocollo di prevenzione degli abusi sessuali su minori nelle istituzioni cattoliche”

È stato pubblicato in questi giorni il “Protocollo di prevenzione degli abusi sessuali su minori nelle istituzioni cattoliche”, stilato lo scorso marzo, durante l’assemblea plenaria, dalla Conferenza episcopale del Paraguay (Cep). Tale protocollo, scrive nella presentazione il segretario generale della Cep, mons. Joaquin Hermes Robledo, vescovo di San Lorenzo, “costituisce un ottimo ed efficace aiuto per prevenire ed evitare gli abusi sessuali su minorenni, bambini, bambine e adolescenti nelle istituzioni ecclesiali. Al tempo stesso, è uno strumento di orientamento per catechisti, educatori, docenti di scuole cattoliche, operatori e ogni persona che lavora in istituzioni e organismi che dipendono dalla Chiesa”. Il documento manifesta l’intenzione della Chiesa di operare “in modo deciso” rispetto a questa realtà e di “rispettare il diritto dei più vulnerabili previsto dalla Costituzione nazionale”.
Il documento punta soprattutto su una pratica di prevenzione, che deve diventare “costume nei nostri processi formativi realizzati per i nostri operatori pastorali”, dato “che siamo responsabili, come garanti di fronte ai genitori”. Altro punto fondamentale è la formazione previa e permanente dei sacerdoti, a partire da una “rigorosa selezione”.
Il Protocollo stabilisce criteri dettagliati anche sull’uso degli ambienti parrocchiali ed ecclesiali, prevede la presenza di più adulti contemporaneamente durante le attività formative, e che esse si svolgano in luoghi aperti e accessibili, impedisce il pernottamento di singoli minori nelle strutture ecclesiali.

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