Papa Francesco: udienza, acqua è “matrice di vita e di benessere” ma “può essere anche causa di morte”

foto SIR/Marco Calvarese

L’acqua è “matrice di vita e di benessere”, ma “può essere anche causa di morte”. Lo ha ricordato il Papa, che nella catechesi dell’udienza di oggi ha proseguito la riflessione sul battesimo, soffermandosi sui riti centrali che si svolgono presso il fonte battesimale. È sull’acqua, ha spiegato Francesco, che “viene invocata la potenza dello Spirito affinché abbia la forza di rigenerare e rinnovare”: “L’acqua – ha proseguito – è matrice di vita e di benessere, mentre la sua mancanza provoca lo spegnersi di ogni fecondità, come capita nel deserto; l’acqua, però, può essere anche causa di morte, quando sommerge tra i suoi flutti o in grande quantità travolge ogni cosa; infine, l’acqua ha la capacità di lavare, pulire, purificare. A partire da questo simbolismo naturale, universalmente riconosciuto, la Bibbia descrive gli interventi e le promesse di Dio attraverso il segno dell’acqua”. Tuttavia, “il potere di rimettere i peccati non sta nell’acqua in sé”, ha puntualizzato il Papa citando ciò che diceva sant’Ambrogio ai neobattezzati: “Hai visto l’acqua, ma non ogni acqua risana: risana l’acqua che ha la grazia di Cristo. L’azione è dell’acqua, l’efficacia è dello Spirito Santo”. Perciò la Chiesa invoca l’azione dello Spirito sull’acqua “perché coloro che in essa riceveranno il battesimo, siano sepolti con Cristo nella morte e con lui risorgano alla vita immortale”, ha spiegato Francesco: “La preghiera di benedizione dice che Dio ha preparato l’acqua ad essere segno del Battesimo”. Come narra la Bibbia, “sulle acque delle origini si librava lo Spirito per renderle germe di vita; l’acqua del diluvio segnò la fine del peccato e l’inizio della vita nuova; attraverso l’acqua del Mar Rosso furono liberati dalla schiavitù d’Egitto i figli di Abramo. In relazione con Gesù, si ricorda il battesimo nel Giordano, il sangue e l’acqua versati dal suo fianco, e il mandato ai discepoli di battezzare tutti i popoli nel nome della Trinità”. Nel battesimo, “forti di tale memoria, si chiede a Dio di infondere nell’acqua del fonte la grazia di Cristo morto e risorto”, ha fatto notare il Papa citando il rito liturgico: “E così quest’acqua viene trasformata, un’acqua che porta in sé la forza dello Spirito Santo”. “È con quest’acqua, che porta in sé la forza dello Spirito Santo, che battezziamo la gente: gli adulti, i bambini, tutti”, ha aggiunto a braccio.

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