Brasile: incendio di stabile occupato abusivamente a San Paolo. Solidarietà e vicinanza dell’arcidiocesi a vittime e a comunità luterana

L’arcidiocesi di San Paolo del Brasile esprime in una nota “solidarietà e vicinanza” alle persone e alle famiglie vittime dell’incendio che si è sprigionato ieri mattina nell’edificio dell’ex sede della Polizia Federale, nel centro della città e che ha provocato ufficialmente una vittima (un volontario che ha cercato di soccorrere coloro che erano stati colpiti dall’incendio). I dispersi però sarebbero ben 48.
L’edificio di 26 piani si è sbriciolato in poco tempo a causa delle alte fiamme, che hanno poi interessato gli edifici vicini, tra cui una chiesa luterana. Lo stabile, in gran parte fatiscente, era abitato abusivamente da 146 famiglie, per un totale di oltre 300 persone, che pagavano l’affitto a un’organizzazione irregolare. Su richiesta dell’arcivescovo metropolita, card. Odilo Pedro Scherer, la Chiesa paulista ha seguito lo svolgersi della tragedia, si legge nel comunicato diffuso poco fa, “attraverso il nostro vicario episcopale per la popolazione di strada, padre Julio Lancellotti, e attraverso il vescovo ausiliare dell’arcidiocesi, mons. Carlos Garcia Lema”.
Inoltre, l’arcidiocesi “accompagna la ricerca di una soluzione di emergenza per le persone colpite. Attraverso la Caritas arcidiocesana sarà promossa una colletta a favore di chi ha perso tutto nel fuoco. Non appena verrà definita questa iniziativa, sarà ampiamente pubblicizzata. Per ora, le donazioni vengono raccolte presso la Croce Rossa”. La nota sottolinea che è “importante che le responsabilità della tragedia siano chiarite”. L’arcidiocesi di San Paolo ha anche espresso “solidarietà alla comunità luterana, che ha avuto la sua chiesa distrutta a causa dell’incendio. Contatti sono stati avviati al fine di mettere una chiesa cattolica a disposizione per la celebrazione del culto, fino a che la chiesa luterana non sarà ricostruita”.

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