The State of the Union: Mogherini, “Ue punto di riferimento nel mondo per chi vuole la pace”. In agenda Siria, Africa e Iran

Prima di elencare i progressi compiuti dall’Ue negli ultimi mesi nella direzione di una difesa comune, Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, intervenuta a Firenze alla conferenza sullo Stato dell’Unione (The State of the Union) a Palazzo Vecchio, ha esordito parlando dello “Stato del mondo”, definendolo uno stato di “caos” in cui oggi sono più che mai necessarie “la razionalità, la calma, il rispetto, il dialogo”. L’“impulso a distruggere non risolve nulla, ma aggiunge conflittualità alla conflittualità”, mentre “il segreto del cambiamento sta nel costruire il nuovo”, attraverso “l’umile via del compromesso”. E l’Ue “è diventata il punto di riferimento di tutti coloro che vogliono investire nella pace, nello stato di diritto, nella democrazia, nel cambiamento climatico”. Questo carica l’Europa di una “enorme responsabilità” e un “enorme compito”. In tutto ciò, lo Stato dell’Unione “dipende da tutti noi”, ed è “forte quanto vogliamo che sia”, per “quanto siamo disponibili a investire in essa”, pena il rischio che diventi “un labirinto disfunzionale”. Nel dibattito Mogherini ha rinnovato l’impegno totale dell’Ue per mantenere l’accordo sul nucleare con l’Iran perché sarà necessario per cambiare le dinamiche con l’Iran anche su tutte le questioni regionali su cui c’è disaccordo. Le priorità di politica estera per l’Ue sono, nell’ordine, secondo l’Alto rappresentante, l’Africa, la Siria e la situazione del Golfo.

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