The State of the Union: Juncker (Commissione), “pilastro sociale non è una poesia ma un programma d’azione”. Richiamo agli Stati

Nel suo discorso a Firenze il presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker ha preso in esame Il prossimo piano finanziario Ue perché “il bilancio è il documento che riflette le grandi ambizioni e quindi la solidarietà tra gli europei”. Junker ha garantito che “il prossimo piano finanziario mostrerà anno dopo anno dei bilanci di solidarietà in attivo”: si è quindi soffermato sul “piano Junker per gli investimenti”, che ha definito “opera di solidarietà” a cui si unisce un nuovo fondo di investimenti pubblici o e i fondi per le riforme strutturali; sulle politiche sociali, che hanno visto l’ancoraggio del principio “stipendio uguale a lavoro uguale” nei diversi Paesi; o ancora sul pilastro sociale, che “non è una poesia da leggere ma un programma d’azione” che gli Stati membri dovrebbero applicare senza “dover essere esortati ogni sei mesi”. Junker ha richiamato gli Stati a “progressi di solidarietà e giustizia” quanto alla fiscalità e parlando di politica estera ha chiesto di “riprofilare i meccanismi di decisione” passando dall’unanimità alla maggioranza qualificata” perché la voce europea diventi più udibile. Solidarietà è anche “allargare la rete di accordi commerciali con altri Paesi” nel “rispetto dei principi e dei valori europei”. Solidarietà auspica Junker nell’ambito della difesa con “sinergie sul mercato militare pubblico”. Quanto alla ricerca scientifica in cui “siamo in ritardo”, nel piano finanziario c’è un incremento di fondi Ue del 50%; raddoppiati sono anche i fondi per i programmi Erasmus+: fino ad oggi sono solo il 3% dei giovani europei ad avervi acceso mentre la mobilità dei giovani è uno dei modi per “riconciliarli con la costruzione europea”.

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