Politica e migranti: Di Tora (Migrantes), “aspettiamo di vedere. Noi continueremo con nostre idee ed iniziative”

“Aspettiamo di vedere ciò che succederà. Su quello ci potremo misurare e confrontare. Noi continueremo a portare avanti le nostre idee ed iniziative”. Così mons. Guerino Di Tora, vescovo ausiliare di Roma e presidente della Fondazione Migrantes, ha commentato le prospettive che si aprono con un nuovo esecutivo che sarà guidato da partiti con posizioni poco favorevoli all’immigrazione. “Le migrazioni sono una cifra per leggere la storia – ha osservato, a margine della presentazione a Roma del volume “Impronte e scie. 50 anni di Migrantes e migranti” -. È impensabile prescindere da questo fenomeno mondiale. È qualcosa che cambia la geopolitica mondiale. Il nostro compito non è solo l’accoglienza e l’integrazione ma anche agire sul piano culturale, per programmare l’uomo del futuro all’interno della globalizzazione degli esseri umani, oltre che dei beni e dei servizi”. Ad una domanda dei giornalisti su come vede la situazione di Roma ha risposto: “Ho vissuto come direttore della Caritas di Roma con tre sindaci diversi. Roma non è mai stata una città facile. È importante poter continuare a dare il nostro contributo e ad affrontare insieme i problemi”.

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