Paraguay: morto padre Braulio Maciel, punto di riferimento per i campesinos nella resistenza alla dittatura

È morto ieri a Fernando de la Mora, in Paraguay, padre Braulio Maciel, 80 anni, sacerdote stimatissimo non solo a livello ecclesiale e figura di primo piano nella resistenza alla dittatura di Alfredo Stroessner. La Conferenza episcopale del Paraguay, in una nota firmata dal segretario generale, mons. Joaquín Robledo, vescovo di San Lorenzo, esprime le sue condoglianze e ricorda “la sua feconda opera evangelizzatrice tra le persone umili, i campesinos, la difesa dei diritti umani, la lotta contro la povertà nel nostro paese e soprattutto nella sua cara comunità di Jejuí, a San Pedro”. Prosegue mons. Robledo: “La sua Chiesa e la gente che ha saputo accompagnare, contenere e ascoltare nei momenti più critici della lunga dittatura, lo ricordano come una luce di speranza”.
Padre Maciel viene ricordato soprattutto per la sua vicinanza ai campesinos e per l’animazione delle “ligas agrarias”, fin dagli anni Sessanta del secolo scorso, a Jejuí, nella diocesi di San Pesro. Fin dall’8 febbraio 1975 viveva con una pallottola conficcata nella gamba destra, a causa di un attacco che la sua comunità aveva subito da parte di 70 soldati inviati dal regime di Stroessner. Il suo impegno pastorale ha sempre avuto come priorità quello di stare accanto al suo popolo.

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