Israele: trasferimento ambasciata Usa. Mons. Marcuzzo al Sir, “tutto ciò che sta accadendo non fa che allontanare la pace da questa regione”

“Gli stati d’animo qui a Gerusalemme sono contrastanti. I nostri fratelli ebrei sono esultanti mentre i fratelli musulmani, assieme ai nostri cristiani, che sono arabi palestinesi, sono molto preoccupati poiché tutto quanto sta accadendo, dalla vicenda del trasferimento dell’ambasciata Usa agli scontri nel Golan e alle tensioni tra Israele e Iran, per arrivare alle proteste a Gaza, non fa che allontanare la pace da questa regione. La pace chiede altro genere di decisioni non la violenza”. Lo dice al Sir mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, dal 2017 vicario patriarcale per Gerusalemme e Palestina. “Oggi è venerdì – aggiunge mons. Marcuzzo – e come ogni venerdì cresce la preoccupazione per possibili incidenti e sono molti quelli che preferiscono restare a casa e non muoversi”. In questa situazione le Chiese cristiane di Gerusalemme, sottolinea il vicario patriarcale, “ribadiscono l’appello lanciato in occasione dell’incontro ecumenico per la pace del 7 luglio prossimo a Bari, voluto da Papa Francesco per pregare sulla situazione drammatica del Medio Oriente”. “Chiediamo ai leader politici dei Paesi interessati di lavorare per la pace. Non seguite ideologie e interessi di parte ma abbiate a cuore l’interesse di tutti i popoli, nessuno escluso”.

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