Israele: trasferimento ambasciata Usa. Felet al Sir, “qui non se ne parla, ma c’è preoccupazione”

“Almeno in apparenza a Gerusalemme si vive in una calma piatta e, come spesso accade qui, nessuno può prevedere cosa potrà accadere. Vedremo nel prosieguo ma vero è che questo trasferimento cade in un momento pieno di tensioni ai confini nord di Israele (Libano e Siria, ndr). La speranza è che non ci siano altre violenze”. Lo dice al Sir padre Pietro Felet, segretario generale dell’Assemblea degli ordinari cattolici della Terra Santa, a proposito della situazione nello Stato d’Israele alla luce del trasferimento dell’ambasciata statunitense da Tel Aviv a Gerusalemme, il 14 maggio. “Di questo trasferimento dell’ambasciata Usa per ora non ne parla nessuno – sottolinea –. Gli stessi nostri fedeli non fanno nessun cenno a questa vicenda, ma questo non vuol dire che non ci sia preoccupazione, tutt’altro”.

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