Corea: Oh (La Civiltà Cattolica), “la Rivoluzione delle candele ha cambiato il Paese”

“Con la ‘Rivoluzione delle candele’ del 2017 la Corea del Sud ha vissuto un drastico cambiamento”. Lo scrive padre Seil Oh, gesuita coreano, nel primo numero degli “Accènti” de “La Civiltà Cattolica”, ricordando le mobilitazioni e il movimento popolare, caratterizzato da “un simbolo di speranza e di nonviolenza”, che hanno portato alla destituzione della presidente Park Geun-hye. Per sei settimane i sudcoreani sono scesi in piazza al calar della sera, ogni sabato, al lume di candela. Si sono radunati fino a 2 milioni di persone. “Tutto questo processo ha fortemente incrementato l’aspirazione alla democrazia e il livello di coscienza politica dei cittadini della Repubblica di Corea”, spiega padre Oh. A suo avviso, “nei luoghi delle manifestazioni, attraverso la coscienza collettiva della propria cittadinanza, si è andata formando quella ‘democrazia partecipativa dal basso’ che ha man mano acquisito una forte influenza sulla politica istituzionale”. Una rivoluzione che “si è rivelata un’espressione di sovranità popolare sulla nazione”. Il gesuita indica dunque le conseguenze che ha generato: “Ha ridestato il potere del popolo come attore politico – aggiunge – e ha realizzato una democrazia dal basso, fondata sulla solidarietà dei cittadini e sul forte desiderio di una nazione giusta”.

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