Festival dell’educazione: Rovereto, ieri “Donne in campo” a tutela del territorio rurale e delle sue tradizioni

La tutela del territorio rurale e delle sue tradizioni è la mission dell’associazione “Donne in campo”, che ieri a Rovereto, nell’ambito di “Educa”, 9° festival nazionale dell’educazione (13-15 aprile), hanno animato “Una domenica al parco”. Protagoniste le famiglie e i bambini. Obiettivo dell’iniziativa, che ha avuto come cornice i Giardini Perlasca, a due passi dal Mart, dall’università e dal teatro Zandonai, è stato quello di favorire il contatto con la natura e con il mondo contadino. “Siamo un gruppo di agricoltrici – spiega la presidente di Donne in campo, Chiara March – con aziende agricole di montagna, che hanno saputo fare rete e fare del loro mestiere un ‘racconto’ da trasmettere alla comunità e in particolare alle nuove generazioni”. I prodotti di ciascuna azienda agricola aderente all’associazione (in Trentino sono una cinquantina) sono tutti rigorosamente biologici e a chilometro zero. “Abbiamo fatto della terra una scelta di vita, abitiamo le valli delle montagne trentine dove i valori e le tradizioni contadine sono ancora forti – prosegue March -. Le nostre sono aziende multifunzionali che affiancano alla coltivazione della terra anche l’offerta di servizi di tipo didattico, sociale, commerciale e di tutela del paesaggio, essenziali per mantenere vivo il territorio rurale”. A fare da filo conduttore la sensibilità verso il territorio, la capacità di conservare e trasmettere le tradizioni locali, l’amore per la cucina, la conoscenza delle tecniche di conservazione dei cibi. Il tutto arricchito dalla creatività femminile. “Siamo aziende piccole, ma ben radicate sul territorio. La nostra forza – conclude March – è l’aver saputo fare rete”.

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