Sicurezza: don Sacco (Pax Christi), “la lobby delle armi soffia sulla paura”

“La paura. Il bisogno di difendersi. La voglia di possedere un’arma che ci rassicura ci fa sentire più forti e più pronti ad affrontare ogni tipo di situazione. Un dato è certo: la lobby armiera soffia molto su questa paura. E gli interessi sono altissimi”. Lo scrive don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi, sul settimanale diocesano di Vittorio Veneto “L’azione”. “La sicurezza è percepita come un bisogno fondamentale. E di conseguenza ci si sente più insicuri – aggiunge il sacerdote -. Perché se aumenta il bisogno di sicurezza aumenta anche l’insicurezza che uno vive personalmente. Resta la sensazione che con un’arma sotto il cuscino uno si sente al sicuro”. Il rischio indicato da don Sacco è che “ci si incammini verso una società del Far West”. “L’esempio americano, quello che succede negli Usa è sotto gli occhi di tutti, eppure invece di portare a una riflessione pacata, rischia di alimentare ancora di più la voglia di possedere un’arma. Non è il caso di elencare qui tutte le stragi avvenute negli Usa in questi primi mesi del 2018”. Don Sacco pensa alle “stragi di studenti nelle scuole” e alla “proposta agghiacciante del presidente Trump: armiamo gli insegnanti”. “Forse abbiamo bisogno di ‘conversione’. Abbiamo bisogno di vedere la vita e le persone con occhi diversi – conclude -. Senza minimizzare certo anche il bisogno di sicurezza e di serenità ma non alimentandola alla follia. Che rischia di farci imboccare una strada senza ritorno”. “Se la Pasqua è la festa della Vita, non lasciamoci morire dentro. Non uccidiamo la coscienza prima ancora della vita”.

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