Usura e azzardo: Verna (Odg), “Ordine deve spargere semi di resistenza civile”. De Luca (Ucsi), “Sull’usura molto non si dice”

“Sono contento di essere qui, come presidente dell’ordine e come cittadino”, ha detto Carlo Verna, presidente Ordine dei giornalisti, intervenendo alla Tavola rotonda “Usura, azzardo e mass media”, organizzata dalla Consulta nazionale antiusura e dalla Fisc, che si svolge oggi a Roma presso la Sala Congressi di via Aurelia 796. “Sono molti – ha ricordato Verna – gli ostacoli alla funzione civile e sociale dei giornalisti, che vanno dalle querele bavaglio con cui le mafie spesso si muovono, alle minacce dirette”. L’Ordine dei giornalisti, ha spiegato Verna, “vuole essere un’agenzia culturale che sparge semi di valenza civile. Dobbiamo saldare dei valori eticamente positivi, estendere un sistema valoriale che noi intendiamo diffondere anche con i corsi di formazione”. “La libertà di stampa insieme alla funzione culturale – ha concluso – ci consente di far lievitare la consapevolezza e quei valori etici che appartengono alla nostra carta costituzionale”.
“Come Ucsi, nella nostra proposta culturale attraverso la rivista Desk stiamo approfondendo le tematiche del nostro tempo. Dopo lavoro e migrazioni parleremo di giustizia e quindi di usura”, ha detto Vania De Luca, presidente Unione cattolica stampa italiana. “Sull’usura sappiamo che molto non si dice, perché è sommerso, non viene fuori – ha spiegato -. Parliamo di qualcosa che abbraccia diversi ambiti, l’economia, la società, e la cronaca, che è punto di partenza”. “Quando fette di territorio e di società sono vittime di queste situazioni – ha concluso – è qualcosa che non può non riguardarci”.

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