Televisione: presentato “La mossa del cavallo”. Camilleri, non offro voce alla mafia

Foto: Fabrizio Di Giulio

In occasione della presentazione del film tv “La mossa del cavallo”, primo romanzo storico di Andrea Camilleri che Palomar e Rai Fiction adattano per la tv con respiro cinematografico a firma di Gianluca Maria Tavarelli e con Michele Riondino protagonista, lo scrittore siciliano si è presentato a sorpresa in conferenza stampa. Camilleri emozionato e contento per il lavoro, ha sottolineato: “Nei miei lavori racconto la Sicilia, apprezzata anche all’estero. Ricevo tanti messaggi dagli oltre 60 Paesi in cui viene mandato in onda il Commissario Montalbano. Solo la Cina non lo manda in onda… forse perché Montalbano è un funzionario dello Stato che disobbedisce”. Nel suo procedere nelle dichiarazioni sempre con acume e ironia, Camilleri ha sottolineato: “Mi sono sempre rifiutato di scrivere di mafia. L’ho fatto solo una volta, per un obiettivo benefico, per raccogliere dei fondi e creare delle borse di studio per i figli di poliziotti uccisi dalla mafia. Poi nulla più. Esiste un’altra Sicilia, e io quella racconto”. E concludendo la conferenza, Camilleri ha chiosato: “Per favore non chiamatemi ‘maestro’. Chiamatemi Camilleri o Andrea, ma non maestro. Vedete, Sciascia si faceva chiamare maestro, solamente perché era stato maestro di scuola”.

(Sergio Perugini)

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