Scuola: suor Del Core (pedagogista), “molti adulti hanno gettato la spugna. Occorre anzitutto intervenire su di loro”

Nonostante il lavoro qualificato e la presenza preziosa ed efficace di molti genitori, educatori e insegnanti che quotidianamente affiancano i ragazzi, molti adulti sembrano aver gettato la spugna, fuggendo dal loro ruolo educativo e “generativo” nei confronti dei più giovani. È anzitutto su di loro che occorre intervenire per prevenire disagio, fragilità e violenza negli adolescenti. Lo sostiene in un’intervista al Sir a suor Pina Del Core, pedagogista e preside della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium di Roma, alla quale abbiamo chiesto una chiave di lettura dei recenti e gravi episodi di violenza avvenuti in istituti di Acerra, Foggia, Piacenza e Cesena e, più in generale, come prevenire e superare il malessere che sta attraversando la scuola. Per la religiosa, “i fenomeni di violenza o di intolleranza segnalati dalle cronache sono da ricollegarsi a una ormai diffusa ‘vulnerabilità’ che, partendo dalla famiglia, si estende alla scuola e all’intera società”. Per questo, secondo suor Del Core,  è anzitutto necessario “agire in modo globale e sistemico sugli adulti di riferimento. Proprio gli adulti, infatti, sembrano aver gettato la spugna, evitando o, meglio, fuggendo dal loro ruolo educativo e ‘generativo’ nei confronti delle nuove generazioni”. “Non è la scuola , in se stessa, a generare forme di aggressione o comportamenti anti-sociali, così come non è internet di per sé a generare dipendenze e comportamenti potenzialmente dannosi, specie nei minori – l’analisi della pedagogista – Ciò accade soprattutto quando gli educatori o gli adulti sono assenti, lontani dal mondo dei ragazzi, quando non sanno ascoltare il loro grido di aiuto”.

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