Diocesi: mons. Tardelli (Pistoia) a 150 studenti, “cercate le cose vere nel profondo di voi e non nelle emozioni facili”

“I giovani come possono ritrovare la speranza? Perché esistono il bene e il male? Perché l’uomo tende a distruggere ciò che è bello?”. Sono alcune delle domande che questa mattina gli studenti del liceo artistico “U. Brunelleschi” di Oste di Montemurlo hanno posto al vescovo di Pistoia Fausto Tardelli, nel corso di un incontro che i 150 studenti hanno preparato riflettendo su temi quanto mai attuali anche alla luce degli episodi di cronaca degli ultimi giorni, ovvero: giovani come cercatori di senso, cercatori di felicità, cercatori di bene, cercatori di sorrisi, cercatori di bellezza. “Ho capito che il senso della vita è spenderla per qualcosa che vale”, ha detto il presule, invitando i ragazzi a “cercare le cose vere nel profondo di voi e non nelle cose che sfiorano solo la pelle, le emozioni facili”. Rispetto al tema della fragilità e della cultura dell’“immagine” il vescovo ha sottolineato che “dobbiamo ricordare che siamo fragili, siamo deboli. Diffidiamo dai modelli che ci fanno apparire tutto bello, tutto facile, tutto di successo. Non ci scandalizziamo della nostra imperfezione”. E sul tema della libertà ha aggiunto: “La libertà è uno strumento mirabile, come un rasoio affilatissimo. La libertà senza responsabilità può fare molto male a se stesso e agli altri”. I giovani hanno quindi mostrato al vescovo una piccola rassegna dei lavori che hanno partecipato al concorso teologico “I linguaggi del divino” di dicembre 2017.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo