Natale: mons. Staglianò (Noto), “il regalo è un’altra cosa dal dono. Resistiamo al degrado disumanizzante del consumismo, restiamo umani”

“La rincorsa ai regali natalizi” per questa “festa di compleanno, nella quale manca del tutto il festeggiato” ha fatto sì che “non si percepisce il grande dono che veramente giunge a Natale: la venuta del Figlio di Dio a portare la salvezza come liberazione, come diritto dell’amore vero ad espandersi nel cuore di tutti, affinché ci sia pace sulla terra, per tutti gli uomini amati da sempre dal Dio/agape, di cui il piccolo della grotta di Bethleem rivela finalmente il volto”. Lo afferma il vescovo di Noto, mons. Antonio Staglianò, nel messaggio per le festività natalizie pubblicato dal settimanale “La Vita diocesana”. “Dio – osserva il vescovo – in Gesù, dona la vita, non la regala. Perciò, in Gesù, Dio accoglie il dono della vita e non un regalo”. “Semmai – prosegue – è al diavolo che si regala la propria anima, nell’ubriacatura narcisistica di chi non vede altro che sé e non ha occhi per il dolore di altri. A Dio si può solo donare, vivendo di amore, di giustizia, di accoglienza, di solidarietà e di pace”. Mons. Staglianò evidenzia poi che “dovremmo dirlo anche ai bambini che Babbo Natale non esiste. È un’invenzione che ha sostituito la persona/personaggio che davvero è esistito e può continuare a esistere, cioè San Nicola, il santo che porta grandi doni, e non futili regali, come Babbo Natale”. E dopo aver ricordato che “aver sostituito Babbo Natale a san Nicola non è stato senza conseguenze disumane per tutti noi”, il vescovo sottolinea che è san Nicola “che porta i doni ai bambini e non Babbo Natale. Purché siano doni e non regali. Perché se portasse regali, allora anche san Nicola verrebbe assimilato a Babbo Natale (e ne verrebbe sostituito, come purtroppo accade dappertutto)”. “Perché il regalo – continua – è un’altra cosa dal dono”: “Non c’è necessità, costrizione, nel dono, se non quella dell’amore” mentre “nel regalo non si pensa all’altro, ma a se stessi”. “Non sarà ora di rimpiazzare Babbo Natale con san Nicola, per resistere al degrado disumanizzante del consumismo, restare umani e accrescere la nostra umanità?”, chiede mons. Staglianò, che conclude: “Ritorni san Nicola a portare ai nostri bambini il grande dono della nostra bella umanità”.

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