Natale: mons. Sanguineti (Pavia), “intorno a questa festa un ‘mondo’ di persone con atteggiamenti non secolarizzati”

Mons. Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia

“Intorno a questa festa, anche nella nostra società sempre più secolarizzata, si muove ancora un ‘mondo’ di persone, con atteggiamenti differenti”. Lo scrive il vescovo di Pavia, mons. Corrado Sanguineti, nel suo messaggio di Natale per i fedeli della diocesi. “Nei canti e nelle musiche natalizie, di ogni cultura e lingua, traspare una levità, una letizia, un annuncio di gioia, di cui, in molti, si è smarrita la sorgente, il fondamento”. Ricordando coloro per i quali, nei giorni del Natale “si sente di più il peso della sofferenza, della solitudine, delle preoccupazioni”, il presule si riferisce a “chi è stato colpito da un lutto recente, a chi si trova ad affrontare una malattia seria tra i propri cari”. “Pensiamo agli anziani soli e alle famiglie in ristrettezze economiche, a chi è in carcere, in ospedale, in qualche casa di cura, pensiamo agli emigrati che non vedono prospettive certe per il loro futuro, a chi non ha il calore di una casa e di una famiglia”. Mons. Sanguineti afferma per tutti loro che “il Natale è memoria e celebrazione di un dono, che è la nascita di Gesù, Figlio di Dio fatto uomo, è tempo e occasione di un incontro con Lui, nell’Eucaristia, nella Confessione – magari dopo molto tempo – nel sentirsi parte di una comunità credente”. “Non sono pochi coloro che nei giorni del Natale, si mettono a disposizione per semplici gesti di servizio e di carità, cercando di condividere la vita dei meno fortunati, aprendo il cuore ai poveri, dai mille volti, nei quali riconoscono una visita e una presenza di Gesù, Dio con noi”.

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