Natale: mons. Sacchi (Casale Monferrato), “un evento che va ogni volta accolto con stupore e gratitudine”

Mons. Gianni Sacchi, vescovo di Casale Monferrato

Il Natale, “l’evento Gesù Cristo che ha cambiato il volto della storia dell’umanità”, è “un evento che va ogni volta accolto con stupore e gratitudine”. Lo afferma il vescovo di Casale Monferrato, mons. Gianni Sacchi, nel messaggio per le festività natalizie pubblicato dal settimanale diocesano “La Vita casalese”. “Vi auguro – prosegue il vescovo – che a Natale possiate essere commossi da Dio… Anche solo contemplando un presepio o partecipando ad una delle varie messe”. “Auguro a ciascuno di voi di provare lo stupore e la gratitudine per un Dio, che per amore ha voluto immergersi nella nostra fragile umanità, segnata dal male, dal peccato, dalla sofferenza e dalla morte”, aggiunge mons. Sacchi. “Stupore e gratitudine per il nostro Dio che non si è limitato a guardarci dall’alto della sua impassibilità, ma ha voluto entrare nella nostra storia camminandoci dentro. Stupore e gratitudine per il nostro Dio che nel volto dell’uomo Gesù di Nazareth ha voluto svelarsi e nascondersi”. “Auguro a me stesso e a tutti voi – continua il vescovo – di guardare a quel bimbo con occhi e cuore colmi di stupore come i pastori davanti alla scena della Natività di Betlemme. Questo stupore accompagni il cammino delle nostre comunità” perché “solo lo stupore e la gioia contagiosa di chi saprà annunciare e rendere visibile il Vangelo con la vita potrà dare un futuro alla nostra Chiesa”. “Abbiamo ricevuto in dono un Dio-con-noi, una vita non meno che eterna … tutto ci è stato dato in dono perché sappiamo diventare dono”, ammonisce mons. Sacchi, convinto che “in ciascuno di noi ci sia una potenza di amore tale che il mondo ne sarebbe trasformato! Per questo vi auguro che questa potenza non vada perduta, dimenticata, sciupata, congelata…”. “E anche se le nostre brocche sono screpolate, dobbiamo essere portatori e donatori dell’acqua viva della gioia, della speranza, della giustizia, del perdono”, esorta il vescovo sottolineando che “è urgente farsi riempire dei progetti di Dio e percorrere le vie di questo mondo, affinché i progetti diventino le meraviglie di Dio. Oggi”.

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