Accoglienza: mons. Lorefice (Palermo), “non rimanere in silenzio dinnanzi a ‘dis-umani’ decreti”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Che non ci accada di rimanere in silenzio dinnanzi ai ‘dis-umani’ decreti – tanto meno ad approvarli! – che aggravano la sofferenza di quanti sono già vessati dalla povertà e dalla guerra”. Lo scrive l’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, nella preghiera che ha invitato a leggere nelle comunità parrocchiali nel giorno di Natale e per tutto il tempo natalizio. Individuando proprio nella povertà e nella guerra le “vere cause del fenomeno migratorio” che “l’idolatria del capitale e lo strapotere dei manager mondiali della finanza continua a generare dalle regioni e dai continenti periferici della terra”, il presule invita ad “aprire le nostre comunità, le nostre famiglie, le nostre canoniche, le strutture edificate dai santi palermitani testimoni della Carità, all’accoglienza dei poveri e di quanti saranno sottoposti, per decreto, alle intemperie, ai rischi e alle strumentalizzazioni della strada, privi di alloggio e di calore umano e cristiano”. Quindi, l’incoraggiamento a “riconoscere ogni piccolo, ogni donna e ogni uomo che chiede accoglienza”. “Se anche quest’anno abbiamo preparato un presepe nelle nostre case, nelle nostre chiese e nelle nostre comunità – sottolinea mons. Lorefice – è per custodire un cuore di carne, umano, duttile, che appiana le strade, riempie le trincee e abbatte i muri per accogliere tutti, a maggior ragione, il povero, l’orfano, la vedova e il profugo: i prediletti di Dio”. Infine, l’auspicio che “in tanti nelle nostre comunità” possano “donare volontariamente parte del loro tempo, con creatività e competenza, nelle diverse realtà di accoglienza, di ascolto e di aiuto presenti nelle nostre realtà ecclesiali e nel nostro territorio”.

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