Natale: mons. Napolioni (Cremona), “contagi di verità un mondo in cui troppi usano Gesù per far soldi, avere voti, costruire muri e seminare paura”

“Di Gesù per le strade ce n’è tanto, se è vero che il Figlio eterno di Dio si è fatto uomo, presente in ogni persona umana, e – come ha voluto Lui – particolarmente riconoscibile nei poveri e negli scartati, i più simili al bambino nato nella stalla e all’uomo crocifisso fuori le mura della città. Un Gesù nascosto, a volte calpestato, ma ineliminabile dalla realtà”. Lo afferma il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, nel messaggio per le festività natalizie inviato alla diocesi. “Gesù per le strade…” oltre ad essere “parole di un bel canto di alcuni anni fa” – sottolinea il vescovo – “è anche il titolo della lettera pastorale che in questi giorni ho inviato alla Chiesa di Cremona, per farci scuotere da quanto emerso nel Sinodo dei giovani vissuto in diocesi”. Ed “è anche una splendida chiave di lettura del Natale”. E se c’è già un “Gesù per le strade”, prosegue mons. Napolioni, “Gesù per le strade dobbiamo, però, anche portarcelo: quello vero, fatto di fiducia nella vita e di prossimità fraterna, fatto di speranza e di tenerezza”. “La gioia del Vangelo – ammonisce – è troppo vera e grande per tenerla chiusa tra noi, nelle chiese e nelle ‘cose di chiesa’”. “Auguro ai cristiani un Natale entusiasticamente missionario, che contagi di amabile verità un mondo in cui troppi usano il nome e le cose di Gesù per far soldi o per avere voti. O peggio, per costruire muri e seminare paura”, scrive il vescovo, che aggiunge: “Auguro a ciascuno una sosta di silenzio e riflessione, per riscoprire che la pace non va armata, perché ha una sorgente affidabile e una santa forza, nel cuore visitato dalla consolazione di Dio. Sostare per sentire quanto Dio ama e benedice chi trasmette la sua pace agli altri, costruendo rapporti improntati alla benevolenza e al rispetto”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori