Natale: mons. Bertolone (Cec), “occasione per riaccendere una speranza che riguarda tutti”

“Papa Francesco ricorda quanto sia facile incartare il Natale in una confezione regalo, con un po’ di lustrini, stelline e bacche. Ma, al tempo stesso e ancor più incisivamente, invita a tener presente quante voci flebili attendono di essere ascoltate. È per molti versi l’immagine della Calabria segnata dalla ripresa dell’emigrazione (giovanile e non solo), con tanta gente che va via in silenzio e spesso tra le lacrime, lasciandosi alle spalle affetti e speranze e portando con sé un pezzo di futuro della propria terra”. Lo ha scritto mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro-Squillace e presidente della Conferenza episcopale calabra (Cec), nel saluto rivolto ai fedeli delle Chiese di Calabria. “C’è un mondo che la durezza di cuore impedisce di scorgere, rendendo il Natale una festa forse decorosa, di certo sempre meno umanitaria – ha constatato il presule -. Pure per questo, probabilmente, molti credenti assistono smarriti allo svuotarsi di contenuto legato al giorno della nascita di Cristo e pensano di poterla onorare compiutamente solo custodendola in disparte, come un tesoro esclusivo e privato”. Ma mons. Bertolone ha evidenziato che “altri, invece, si rallegrano perché anche i non credenti ricorrono ad alcuni elementi e riti della ‘religione civile’ per ritrovare valori comuni e rinsaldare un’identità individuale e collettiva sfilacciata, inconsapevoli del valore che implicitamente riconoscono al Natale e al suo senso genuino tanto ignorato e deriso dal laicismo”. Per il presule, “Dio è venuto tra noi vivendo nella nostra umanità perché imparassimo a vincere il male con il bene, la bruttezza con la bellezza di una vita segnata dall’amore e dalla comunione”. Per questo, ha auspicato che “il Natale possa tornare ad essere davvero festa universale, l’occasione per riaccendere una speranza che riguarda tutti, per ascoltare quel canto alla vita che risuona anche per quanti hanno smarrito o dimenticato il senso religioso della Natività e ai quali Dio fa giungere comunque, il messaggio d’amore, chiamando tutti ad impegnarsi fattivamente per un domani migliore”.

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