Diocesi: Spoleto-Norcia, un presepe a Campi di Norcia davanti alla chiesa di san Salvatore crollata per il sisma

Una natività posta dinanzi a ciò che resta della chiesa di S. Salvatore a Campi di Norcia, crollata a seguito dei terremoti del 2016. A inaugurarla venerdì 21 dicembre è stato l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, alla presenza del sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, seguendo un’idea nata da un dialogo tra la soprintendente all’Archeologia, alle Belle Arti e al Paesaggio dell’Umbria, Marica Mercalli, e lo stesso arcivescovo Boccardo. Il parroco dell’abbazia di S. Eutizio, don Luciano Avenati, i fedeli delle comunità della Valle Castoriana, l’eremita Taddeo, la Pro-loco e la Comunanza Agraria di Campi hanno realizzato la capanna, posizionato le statue e addobbato anche un albero di Natale. Il tutto ben visibile dalla strada principale che collega Preci con Norcia. “Questo momento di preghiera e di festa – ha detto l’arcivescovo – è molto importante per queste comunità sorte intorno all’Abbazia di S. Eutizio. È significativo, poi, che questa natività, ricordo della nascita del Salvatore, sia posizionata dinanzi a ciò che rimane della chiesa dedicata proprio al Salvatore. I ruderi che vediamo ci raccontano la storia antica di un popolo, spezzata da quelle violente scosse di due anni fa. Posizionandoci ora davanti a Bambino Gesù guardiamo queste rovine con occhi diversi: non solo con quelli dell’amarezza per aver perso un gioiello di fede e arte, che comunque rimane, ma anche con quelli del sogno che ci consentono di immaginarla, come tutti speriamo, nuovamente luogo di preghiera e di custodia della memoria per le persone di queste vallate”. Parlando della ricostruzione mons. Boccardo ha detto che “qualcosa finalmente si muove e quindi mi pare giusto celebrare anche la passione e il lavoro di tanti, soprattutto delle Istituzioni”. Prima della benedizione finale il parroco don Avenati, nel ringraziare tutti i presenti, ha ricordato che “la nascita del Salvatore tra le pietre crollate è segno di un nuovo inizio: così vogliamo pensare per la nostra chiesa di S. Salvatore, perché deve rinascere e rinascerà”.

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