Taranto: card. Parolin, “questa visita possa servire come momento di gioia e di coraggio”

Il cardinale Pietro Parolin è arrivato a Taranto. La visita, per ricordare i cinquant’anni della venuta di Papa Paolo VI, è iniziata con il saluto al quartiere che prende il nome dal Pontefice ormai santo e con la benedizione della prima pietra della statua che verrà a lui dedicata. Poi liturgia della Parola e un grande abbraccio della comunità ionica, che ha presentato a Parolin la paura per un lavoro che non c’è, le tante difficoltà, i timori per la situazione ambientale ma anche la speranza nel futuro. “Sono colpito e commosso da questa accoglienza che mi avete dimostrato – ha detto a braccio il segretario di Stato di Papa Francesco – e vi porto l’affetto e la vicinanza del Santo Padre. Ero piccolo, un ragazzino, quando Paolo VI venne a Taranto e celebrò la Messa di Natale nell’allora Italsider, per la prima volta nella storia, lontano da Roma. La guardai in televisione mai pensando che un giorno sarei stato tra voi. Qui vogliamo fare memoria ma questo radicamento nel passato serve a proiettarsi bene nel futuro. Difficoltà ce ne sono state e ce ne saranno, chi viene a visitare arriva e se ne va ma mi rendo conto che i problemi restano. Spero che questa visita possa servire come momento di gioia e di coraggio”. “A Taranto – ha commentato l’arcivescovo Filippo Santoro – percepirà la differenza e la complessità delle problematiche unite al desiderio di rialzarsi e alle potenzialità importanti e inespresse di una città meravigliosa. Abbiamo problemi gravi ma non siamo morti o in agonia”.

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