Diocesi: mons. Semeraro (Albano), “essere uomo del discernimento è un obbligo morale per chi ha ricevuto la responsabilità di guidare una comunità”

“Essere uomo del discernimento, insomma, è un obbligo morale per chi ha ricevuto la responsabilità di guidare una comunità”. Lo afferma mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano, nella lettera “Uomini di un discernimento incarnato” indirizzata al presbiterio diocesano. Rivolgendosi ai sacerdoti il vescovo sottolinea che “non si potrà mai fare discernimento senza una previa consapevolezza del proprio mondo affettivo-cognitivo. Nel discernimento, infatti, i ‘pensieri’ vengono allo scoperto”. “Interpretare – aggiunge – vuol dire, in altre parole, impegnarsi a ‘dare nome’ alle emozioni, ai desideri e ai sentimenti che abitano dentro”.
Relativamente al discernimento, Semeraro si sofferma poi su “due azioni importanti e complementari: scegliere e decidere”. “Occorre scegliere, perché il discernimento non può rimanere nella testa ma deve passare in tutto il corpo: ossia nelle scelte concrete, in comportamenti, in relazioni, in opere”. “Per questo occorre decidere”, rileva, sottolineando che “fino a quando non si sono compiuti passi concreti, non sarà possibile verificare se si è davvero entrati nella realtà, se si è sulla via giusta o si è entrati in un vicolo cieco”.
Il vescovo fornisce poi una risposta alla domanda: “cosa s’intende con fare la volontà di Dio?”. “Vuol dire, forse, svolgere un copione, quasi si fosse a teatro? No”, “non si tratta di scoprire e di eseguire un programma prestabilito, quanto di far nascere una fedeltà”.
Dopo aver evidenziato che “altrettanto importante è saper leggere anche la propria storia passata” suggerisce di “fare lo sforzo di prendere carta e penna e cominciare a scrivere” di sé, della propria storia.
Prima di introdurre la “testimonianza” di mons. Dante Bernini, vescovo emerito di Albano, mons. Semeraro invita ogni sacerdote a non rimanere “mai da solo” ricordando che “la pratica dell’accompagnamento spirituale rimane vera anche per noi”.

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