Bambino Gesù: visita del card. Parolin, “qui vivete il vostro lavoro come missione”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Qui vivete il vostro lavoro come missione, con spirito di squadra e la collaborazione è l’unico modo per crescere in una professionalità umana e cristiana. La vera sfida è offrire il trattamento adeguato anche ai bambini inguaribili, per il rispetto della dignità della persona”. Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il card. Pietro Parolin, nell’omelia della messa che ha celebrato ieri pomeriggio all’ospedale pediatrico Bambino Gesù in occasione del tradizionale scambio di auguri per le festività natalizie. Al suo arrivo nella struttura del Gianicolo, il cardinale Parolin è stato accolto dalla presidente, Mariella Enoc, dalla duchessa Maria Salviati e dal direttore generale, Ruggero Parrotto. Dopo la celebrazione eucaristica nella cappella affollata di familiari, dipendenti e volontari, il segretario di Stato si è recato a visitare i piccolissimi pazienti ricoverati nel reparto di chirurgia neonatale, accompagnato dal direttore del Dipartimento di neonatologia, Pietro Bagolan. Il cardinale Parolin si è soffermato, in particolare, a salutare una nuova coppia di gemelline siamesi provenienti da Bangui. Nella capitale della Repubblica Centrafricana, il Bambino Gesù sostiene da tempo il locale ospedale pediatrico, un compito affidatogli da Papa Francesco a conclusione del suo primo viaggio in Africa del 2015. L’incontro con il personale dell’ospedale è proseguito nell’Aula Salviati, dove tre bambini hanno regalato al cardinale una effigie della Natività realizzata nella ludoteca dell’ospedale. Dopo aver ascoltato le testimonianze di una infermiera, di una volontaria e di un medico ricercatore, il card. Parolin ha portato a tutto il personale dell’ospedale gli auguri di Papa Francesco e ha ringraziato per la dedizione nei confronti dei bambini malati. La presidente Enoc, rivolgendo al cardinale il “grazie” per la sua vicinanza, ha sottolineato che “il Bambino Gesù è un ospedale con grandi maestri, dove crescono e cresceranno nuovi professionisti appassionati. E questa è una promessa per il futuro”. Ha quindi terminato il suo intervento con un annuncio: “Ci diamo appuntamento per il 19 marzo per i 150 anni del nostro Ospedale. Li celebreremo consapevoli e grati per il nostro passato, ma proiettati verso il futuro”.

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