Immigrati: Comunità Sant’Egidio, riconoscere loro contributo a economia. Prosegue impegno per corridoi umanitari e integrazione

In occasione della Giornata internazionale di solidarietà con i migranti, che ricorda la data in cui, nel 1990, l’Assemblea generale delle Nazioni unite ha adottato la Convenzione internazionale per la tutela dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie, la Comunità di Sant’Egidio desidera ricordare il contributo di oltre 5 milioni di immigrati che lavorano in Italia, all’economia e allo sviluppo del nostro Paese. I lavoratori di origine straniera – di cui circa la metà sono donne – svolgono un ruolo essenziale principalmente nel settore della cura e l’assistenza alle persone fragili (anziani, bambini, persone con disabilità), e nel settore agricolo, i cui prodotti rappresentano una delle eccellenze italiane nel mondo. “Sant’Egidio auspica che questo decisivo contributo ottenga il giusto riconoscimento, nell’ottica di offrire risposte ragionate alla questione delle migrazioni, che non cedano all’emotività ma tengano conto della necessità di gestire un fenomeno strutturale con misure di medio e lungo termine”, si legge in un comunicato. Anche per questo “prosegue il proprio impegno non solo per la realizzazione di vie legali e sicure di immigrazione come i corridoi umanitari, ma per promuovere l’integrazione e l’inclusione attraverso le scuole di lingua e cultura italiana e corsi di formazione al lavoro e di qualificazione professionale dei migranti”.

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